La regione siciliana restituisce 800 mila euro a Noto per il restauro della Chiesa del Santissimo Crocefisso. Il finanziamento era stato sottratto nel settembre scorso anno con un provvedimento portato in giunta regionale dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Marco falcone.
“Un insopportabile scippo per la città di Noto”, ha dichiarato l’ex deputato regionale, Vincenzo Vinciullo che si è occupato della vicenda.
I fondi erano stati stanziati nella passata legislatura per i lavori di restauro e manutenzione straordinaria della cupola e dei cupolini dell’edificio sacro, ma il 4 settembre del 2019, il provvedimento di Falcone aveva impedito di avviare l’iter per gli interventi necessari a salvaguardare un importante monumento storico e architettonico di valore nazionale.
La chiesa, infatti, è stata attribuita al grande architetto del tardo barocco siciliano, Rosario Gagliardi.

“Adesso, la Giunta regionale di Governo, ricorrendo, al solito, alle risorse della scorsa Legislatura, in particolare del Patto per il Sud, ha provato a sanare questa ferita insopportabile – spiega Vinciullo – utilizzando, a dire il vero, le risorse provenienti dai ribassi d’asta dei lavori finanziati nei Comuni di Canicattini Bagni, Buscemi e Palazzolo Acreide”.











