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Scerra (M5S) a l’Aja con Conte per “No rearm, no war”: “No a spese militari al 5%, priorità alla diplomazia”

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In concomitanza con il vertice NATO, il M5S e altri 15 partiti europei lanciano un appello contro la corsa al riarmo. Il parlamentare siracusano: “Sottrarre risorse a sanità e istruzione per le armi è segno di decadimento”

Il parlamentare siracusano del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, si trova a L’Aja insieme a una delegazione M5S guidata da Giuseppe Conte. Partecipano all’iniziativa internazionale “No Rearm, No War”, ospitata presso il Parlamento olandese in concomitanza con il vertice della NATO, durante il quale si discute dell’aumento delle spese militari fino al 5% dei bilanci nazionali.

Scerra (M5S) da L’Aja: “No all’aumento delle spese militari, priorità alla diplomazia”

“Chiedere ad ogni Paese membro di destinare il 5% del proprio bilancio agli armamenti è un errore gravissimo, sia dal punto di vista politico che storico,” ha dichiarato l’on. Scerra. “In un momento in cui la tensione internazionale cresce, specialmente in Medio Oriente, la priorità deve essere la diplomazia, non l’escalation militare.”

L’iniziativa “No Rearm, No War” vede il Movimento 5 Stelle unito ad altri 15 partiti in rappresentanza di 11 Paesi europei, per lanciare un appello congiunto volto a fermare la nuova corsa al riarmo e a promuovere soluzioni politiche per i conflitti in corso.

“La guerra voluta dal premier israeliano Netanyahu rischia di diventare la miccia di un conflitto globale dalle conseguenze incalcolabili,” ha aggiunto Scerra. “L’Europa non può restare a guardare, né tantomeno alimentare le fiamme con più armi.”

“Senza pace non c’è benessere”: la posizione del M5S

L’intervento di Filippo Scerra (M5S) a L’Aja per l’iniziativa “No Rearm, No War” si è concluso con una riflessione sul legame tra pace e welfare: “Come abbiamo sottolineato con il presidente Conte nei Paesi Bassi, senza la pace non può esserci modello sociale capace di perseguire il benessere dei cittadini. Sottrarre risorse alla sanità, all’istruzione, alla ricerca ed ai servizi sociali per acquistare armi è il segno del decadimento di questa classe politica europea.”

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