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Amministrative 2026, sarà sfida a tre? Tra Carianni e Sala spunta il nome di una donna

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La terza coalizione accoglierebbe gli oppositori dell’attuale sindaco che vogliono rappresentare un’alternativa

L’inizio del nuovo anno ha dato involontariamente un’accelerata alla campagna elettorale, considerato che per l’appuntamento con il voto fissato per maggio si contano già le settimane. Se il periodo di festività natalizie ha catturato l’attenzione dei cittadini altrove, chi si occupa di politica ha continuato a lavorare per tessere le alleanze giuste e presentarsi agli elettori con un programma chiaro e – soprattutto – realizzabile.

Sicuri di partecipare alla sfida del voto l’attuale sindaco Marco Carianni e Antonello Sala. Il primo è stato eletto nel 2020 e oggi si candida per il bis con il favore del pronostico, mentre lo sfidante viene da 5 anni di opposizione in consiglio comunale. Carianni potrà contare su 4 liste, compresa quella del Partito Democratico, in cui troveranno posto gli uscenti e chi ha scelto di aderire al progetto politico del giovane sindaco negli ultimi cinque anni. Sala, invece, ha raccolto la disponibilità di pezzi del centrodestra – da Fratelli d’Italia a Forza Italia, Democrazia Cristina e Noi Moderati – ed è al lavoro per chiudere le liste.

Tra i due sfidanti, però, potrebbe insinuarsi una presenza femminile. Negli ultimi giorni, infatti, da alcuni ambienti politici rimbalza l’indiscrezione secondo cui potrebbe esservi un terzo nome che raccolga chi, oppositore di Carianni, non si riconosce e non ha intenzione di sostenere Sala. Il profilo individuato sarebbe – il condizionale è d’obbligo – quello di Adriana Bazzano, avvocato quarantenne con un passato da atleta e da assessore allo Sport e Spettacolo nella Giunta guidata dall’ex sindaco Orazio Scalorino.

L’esperienza amministrativa maturato le ha permesso di conoscere a fondo i meccanismi del Comune, mentre lo sport (negli anni) le ha consentivo di stare sempre a contatto con il tessuto sociale locale. Secondo quanto trapela, quindi, il suo potrebbe essere il profilo ideale su cui costruire una coalizione per giocarsi le proprie carte nell’appuntamento elettorale di maggio.

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