Aggiornato al 07/08/2025 - 15:54
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Corrado Sororo, l’ultimo barbiere di Ortigia: “77 anni di mestiere, ora i turisti mi cercano grazie alla BBC”

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Clienti da tutto il mondo nel negozio di via Roma. “BBC fece un documentario, ora vengono dall’Inghilterra”. Unico custode di un’arte che contava 50 botteghe negli anni ’30

SIRACUSA“Ho iniziato a 13 anni, a 15 anni già a fare barbe e capelli. Ora se tutto va bene il 26 agosto faccio 90 anni “. Corrado Sororo, l’ultimo barbiere di Ortigia, racconta con orgoglio la sua lunga carriera nel salone Liberty di via Roma, dove il tempo sembra essersi fermato al 1895.

Il suo negozio, dove si sono alternati quattro artigiani dal 1895, è diventato una meta internazionale grazie al passaparola e ai media: “Io lavoro con il turismo, vengono qua. La BBC di Londra fece la pellicola qua e la fanno vedere in Inghilterra. Allora viene qualche inglese a venirmi a trovare per tagliarsi i capelli”.

Le storie che Corrado racconta sembrano incredibili ma testimoniano la fama raggiunta dalla sua bottega: “Un americano la settimana scorsa è venuto: ‘Tu dieci anni fa mi hai fatto i capelli’, con il telefonino c’aveva la mia foto, e ci ho rifatto i capelli. In Germania la stessa cosa, vengono dalla Germania, mi vengono a trovare. Dalla Cina la stessa cosa”.

Nonostante gli ottant’anni sulle spalle, Sororo mantiene inalterato l’entusiasmo: “Con la clientela che ho mi trattano anche bene i clienti perché mi comporto bene”. Un rapporto umano genuino che, unito alla maestria di “forbice, pettine e rasoio manuale”, ha reso la sua bottega un’istituzione.

Un patrimonio che resiste

In un’Ortigia che negli anni ’30 contava 50 sale da barba (10 nella sola via Roma), Corrado rappresenta l’ultimo custode di un’arte antica. Il suo salone, “chiamato pomposamente salone”, era considerato “un salotto di conversazione dove gli uomini si intrattenevano più che per i servizi, per informarsi sulle dicerie di quartiere, per apprendere le ultime notizie dei giornali o semplicemente per stare al riparo nelle fredde giornate invernali”.

Una tradizione che continua a vivere grazie alla passione di un ottantenne che ha trasformato la sua bottega in un’ambasciata di Ortigia nel mondo.

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