Aggiornato al 27/11/2020 - 16:36

World Karate Federation, Busà fra i campioni assoluti

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Luigi Busà incoronato fra i campioni del cinquantenario della World Karate Federation. Il bi-campione mondiale nella specialità del kumite è diventato capitano della Nazionale azzurra e dopo essersi qualificato alle Olimpiadi di Tokyo, slittate al 2021, è stato anche insignito dalla Federazione.

Il karateca avolese è diventato un simbolo a livello mondiale di questa disciplina. In estate ha sposato l’augustana Laura Pasqua, anch’ella karateca e atleta della Nazionale. E oggi si gode questa grande popolarità in attesa di poter tornare sul tatami. Lo segue, anche se a distanza, papà Nello. Il quale dalla sua Avola non manca mai di dar suggerimenti a colui che sin da bambino voleva far combattere. “Luigi era molto sovrappeso – diceva spesso il padre – e per farlo combattere doveva seguire alla lettera i miei suggerimenti”. E così è stato. Nello è entrato nel giro della nazionale fra i più riconosciuti tecnici federali. E il “suo” Luigi ha scalato le montagne. Vincendo trofei a raffica sino al sogno più grande: le Olimpiadi. Disciplina, quella del karate, riconosciuta “olimpica” solo da qualche anno e ancor per questo più emozionante. L’appuntamento è slittato, pandemia permettendo, solo di qualche mese.

Luigi Busà, nel frattempo, fa la spola tra il Centro Sportivo dei Carabinieri a Roma ed Avola. Dove torna spesso “perché la famiglia è tutto e non dimentico da dove sono partito”. E’ una frase che il karateca avolese ha sempre ripetuto. E oggi ancora di più che – dicono in Spagna – ha la popolarità nel suo sport quanto quella di Cristiano Ronaldo nel calcio.

Luigi Busà è dunque un simbolo del karate italiano e atleta del Centro Sportivo dei Carabinieri. Uno dei pilastri su cui la Nazionale delle nuove generazioni, si è rifondata e lui ne è la guida. Un orgoglio per Avola, la provincia, la Sicilia e l’Italia tutta.

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