Aggiornato al 02/12/2020 - 18:17

Rinviato il pagamento delle imposte del 30 novembre

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Con un comunicato stampa il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’imminente adozione da parte del Governo di un provvedimento emergenziale volto alla tanto attesa proroga dei versamenti del secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP e per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap.

Si tratta di una boccata d’ossigeno per i contribuenti, da più parti sollecitata e sicuramente gradita, che arriva tuttavia – con un cattiva abitudine che si ripete – a ridosso della scadenza (venerdì pomeriggio con termine fissato al lunedì 30 novembre successivo) con buona pace di coloro che tra mille sforzi hanno pagato con in anticipo ovvero hanno prudentemente posto in essere gli adempimenti del caso, come i commercialisti per l’invio delle dichiarazioni.

In particolare, il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovuta dagli operatori economici verrà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020 con una norma nel decreto legge cosiddetto ‘Ristori Quater’, in corso di adozione.

Inoltre sarà prevista una più ampia proroga per le imprese non interessate dagli ISA (quegli indicatori sintetici di affidabilità fiscale che, di fatto, hanno sostituito gli studi di settore) , ovunque localizzate, che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019. Per queste imprese il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP sarà prorogato al 30 aprile 2021.

Analoga proroga al 30 aprile 2021 sarà prevista, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, per i soggetti non interessati dagli ISA che operano nei settori economici individuati nei due allegati al decreto-legge “Ristori bis” e che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, nonché per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni. Per questi ultimi rimane un dubbio legato alle regioni come la Sicilia che da domenica 29 novembre cambiano colore: è auspicabile che il testo di legge – ancora da approvare – precisi sia la decorrenza che l’ambito di applicazione.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021. Per i soggetti che applicano gli ISA e che si trovano nelle condizioni richieste, resta ferma la proroga al 30 aprile 2021 già prevista dall’articolo 98 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, e dall’articolo 6 del decreto-legge “Ristori bis”.

Il decreto legge in arrivo prorogherà anche il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP, che sarà fissato al 10 dicembre, assicurando in tal modo dieci giorni in più ai contribuenti e agli intermediari.

La data del rinvio dei pagamenti al 10 dicembre 2020 non risulta tuttavia particolarmente felice, atteso che quel giorno scadono le quattro rate dovute e non pagate per l’anno in corso della rottamazione-ter e le due del “saldo e stralcio”. Per tali versamenti si prospetta un rinvio a marzo 2021, ma ancora non vi sono comunicazioni ufficiali o provvedimenti in tal senso.

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