Riceviamo e pubblichiamo una nota della segretaria provinciale Uil FPL Alda Altamore
“Un ringraziamento a 𝗥𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲, a tutta la segreteria ed al coordinamento, per avermi consentito di essere qui a rappresentare una Regione, la Sicilia, dove la politica mostra una attenzione costante alla Polizia Locale, talmente costante che in più di trent’anni non è neanche riuscita ad equipararci al resto d’Italia, neanche come lessico: noi in Sicilia siamo ancora Polizia municipale!
Per carità, sempre da più di trent’anni, ad ogni elezione, esce regolarmente un disegno di legge, uno più fantasmagorico dell’altro. Ma passate le elezioni, si ritorna alla realtà, fatta di o̲r̲g̲a̲n̲i̲c̲i̲ ̲i̲n̲e̲s̲i̲s̲t̲e̲n̲t̲i̲,̲ ̲s̲o̲p̲r̲a̲t̲t̲u̲t̲t̲o̲ ̲n̲e̲i̲ ̲p̲i̲c̲c̲o̲l̲i̲ ̲c̲e̲n̲t̲r̲i̲,̲ ̲o̲ ̲a̲s̲s̲o̲l̲u̲t̲a̲m̲e̲n̲t̲e̲ ̲i̲n̲s̲u̲f̲f̲i̲c̲i̲e̲n̲t̲i̲ ̲n̲e̲i̲ ̲c̲a̲p̲o̲l̲u̲o̲g̲h̲i̲ ̲d̲i̲ ̲p̲r̲o̲v̲i̲n̲c̲i̲a̲,̲ ̲c̲o̲n̲ ̲u̲n̲a̲ ̲e̲t̲à̲ ̲m̲e̲d̲i̲a̲ ̲c̲h̲e̲ ̲s̲u̲p̲e̲r̲a̲ ̲a̲b̲b̲o̲n̲d̲a̲n̲t̲e̲m̲e̲n̲t̲e̲ ̲i̲ ̲5̲5̲ ̲a̲n̲n̲i̲ ̲(̲a̲ ̲S̲i̲r̲a̲c̲u̲s̲a̲,̲ ̲d̲o̲v̲e̲ ̲l̲a̲v̲o̲r̲o̲ ̲i̲o̲,̲ ̲s̲i̲ ̲s̲u̲p̲e̲r̲a̲n̲o̲ ̲i̲ ̲5̲8̲)̲, e con il residuato di un fenomeno tutto siciliano di precariato a vita per cui gli agenti sono in buona parte, regimentati a part time.
Ecco, gli organici! Crescono le competenze, crescono le richieste di occuparsi in via esclusiva di una serie di cose, ma restiamo sempre schiavi di quel perverso algoritmo dei 𝗯𝘂𝗱𝗴𝗲𝘁 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶: crescono i “sempre più pregnanti compiti affidati alle polizie locali” ma noi dobbiamo sempre ingaggiare una lotta all’ultimo sangue solo per far comprendere che un documento di valutazione dei rischi non può trattare solo di edifici ma di tutto quello che l’essenza del nostro lavoro: servizi esterni e controllo del territorio, in macchina… per strada!
𝗦𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗲 “𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼” 𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶, 𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝘁𝗶, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗳𝗮𝗿 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗮𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲𝗻𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲!
Apportiamo “𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞”, e di lodi e pacche sulle spalle da questori e prefetti per “𝐥’𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨” ne abbiamo avute sin troppe, soprattutto nei piccoli centri dove, opportunamente (per loro) siamo rimasti l’unico presidio di legalità.
ma abbiamo avuto solo quelle!!!
Ai signori del Governo vorremmo dire, spiegare, che noi non abbiamo mai chiesto di entrare nella 121/81! Ma 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐫𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐢, 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨!
𝙄𝙤 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙛𝙞𝙚𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙜𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙤𝙧𝙜𝙖𝙣𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙞𝙣𝙙𝙖𝙘𝙖𝙡𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙪𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙤𝙡𝙞𝙯𝙞𝙖 𝙡𝙤𝙘𝙖𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙝𝙖 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙡𝙚 𝙞𝙙𝙚𝙚 𝙗𝙚𝙣 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙧𝙚, 𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙥𝙞𝙪̀: 𝙝𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙤𝙨𝙩𝙚, 𝙨𝙤𝙡𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞, 𝙝𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙞𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙪𝙣 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙝𝙖 𝙩𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙨𝙛𝙖𝙘𝙘𝙚𝙩𝙩𝙖𝙩𝙪𝙧𝙚, 𝙩𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙞 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞, 𝙢𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙝𝙖 𝙚𝙨𝙞𝙜𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙡𝙞𝙘𝙞: 𝙙𝙞𝙜𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙚 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞!
Per questo ogni provvedimento che ha la presunzione di non incidere sul bilancio di Stato o Regioni è solo una presa in giro. Le riforme non si fanno a costo zero!!! Carissimi colleghi, fratelli, non posso che concludere parafrasando chi il nostro Governo presiede:
𝙞𝙤 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝘼𝙡𝙙𝙖, 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖, 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙪𝙣𝙖 𝙖𝙜𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙋𝙤𝙡𝙞𝙯𝙞𝙖 𝙇𝙤𝙘𝙖𝙡𝙚: 𝙞𝙤 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 𝙚 𝙫𝙤𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙧𝙞𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙖𝙩𝙖!!!










