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Elezioni Europee

Siracusa, Elly Schlein chiude il giro della Sicilia a supporto dei candidati alle Europee

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Non un vero e proprio bagno di folla, ma comunque l’affetto e la stima degli iscritti e dei simpatizzanti del PD di Siracusa si sono fatti sentire

Ad onor di cronaca, il Foro Siracusano non era certamente pieno all’inverosimile, ma l’affetto e la stima di iscritti e simpatizzanti del PD verso la Segretaria nazionale Elly Schlein e i candidati presenti sul palco ossia “il nostro” Antonio Nicita, Pietro Bartolo, Lidia Tilotta e Angela Quaquero, candidata della Sardegna, non sono certamente mancati.

Sul palco anche il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, il deputato ARS Tiziano Spada, i vertici cittadini, con il segretario Santino Romano, i consiglieri comunali Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco, i sindaci di Floridia Marco Carianni e di Carlentini Giuseppe Stefio.

L’intervento di Elly Schlein ha ricalcato in parte quanto detto nelle visite precedenti, con alcuni aneddoti raccontati proprio grazie al tour fatto nelle ore precedenti, storie di donne e uomini in difficoltà per la fine del reddito di cittadinanza ad esempio, o per avere accesso alle cure.

In quella di Siracusa, centesima tappa elettorale, la segretaria si è concentrata sul diritto alla Salute a ad una sanità pubblica all’altezza, sul diritto al lavoro e sull’imprenditoria femminile, oggi fortemente ridimensionata a suo dire dal governo Meloni, ma con al centro la battaglia sul salario minimo, perché “un lavoro in cui si guadagna meno di 9 euro l’ora non può definirsi tale”.

C’è poi stato il tema della scuola pubblica, a partire dalla costruzione necessaria di più asili nido e del tempo pieno, in Sicilia fermo a percentuali imbarazzanti.

I temi europei, al centro di questa campagna elettorale, sono stati sviluppati essenzialmente da due punti di vista, il primo riguardo al ruolo di “strumento di pace” che l’Europa dovrebbe avere ma che invece fino ad oggi non ha avuto, grazie anche ai nazionalismi che comunque ancora insistono sul continente, e il secondo sulla “conversione green” che “non deve mortificare la vocazione industriale e artigianale dell’Italia, ma deve semplicemente dare l’occasione di cambiare tipo di industria e modo di produrre”.

Ultimo tema affrontato, ma non per importanza, è quello della legalità e della lotta alla mafia, che deve essere sempre presente e senza quartiere, non come certi messaggi chiari legati alla lista degli “impresentabili”.

Stanca ma comunque disposta fino alla fine a concedersi per selfie e abbracci con il popolo del PD, Elly Schlein ha confermato che non si fermerà a 100 tappe ma continuerà a girare per l’Italia, spiegando l’importanza del voto europeo che non può essere snobbato in alcun modo, visto che il rischio astensionismo è altissimo.

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