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Stregato dal fascino di Siracusa: il prestigioso “The Times” celebra il Teatro Greco e la magia dell’INDA

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La bellezza senza tempo di Siracusa torna a conquistare le pagine della stampa internazionale

Il celebre quotidiano britannico “The Times” ha dedicato un nuovo, ampio articolo alla nostra città, firmato dalla giornalista Julia Buckley, che racconta l’emozione unica di assistere alle rappresentazioni classiche nell’antica cavea del Teatro Greco. Un nuovo attestato di stima che consolida l’immagine di Siracusa come una delle mete culturali più affascinanti del mondo.

“Teatro per tutti, come ai tempi di Sofocle”

L’articolo, dal titolo eloquente “La storica città italiana ricca di cultura — e i biglietti più richiesti in città”, mette al centro il fascino delle tragedie e delle commedie messe in scena dalla Fondazione INDA. “Oggi assistere a una tragedia greca è considerato un evento culturale d’élite”, scrive la Buckley, “ma non a Siracusa, dove ogni anno l’odierna hoi polloi (la folla, ndr) si riversa nel parco archeologico per assistere a rappresentazioni di teatro greco antico in un teatro greco antico; lo stesso dove Platone vide uno spettacolo e per il quale Eschilo scrisse una tragedia”.

La giornalista sottolinea come l’INDA attiri amanti del teatro da tutto il mondo, grazie a una “qualità di prim’ordine”, attori di spicco del panorama italiano e registi di fama internazionale. Ma, evidenzia la Buckley, “ciò che lo rende speciale è il legame con hoi polloi: teatro per tutti, come ai tempi di Sofocle”.

Un racconto che abbraccia tutta la città

Julia Buckley, tornata da Siracusa il mese scorso, non si limita a celebrare il rito del teatro. Il suo racconto si allarga all’intera città, descritta attraverso le sue affascinanti stratificazioni culturali, “con uno dei teatri più antichi del mondo, templi greci trasformati in cattedrali e antichi tunnel sotterranei”.

Iconica la sua descrizione del Duomo di Siracusa, “originariamente un tempio greco, con cappelle incastonate tra colonne doriche” e una “facciata in barocco spumeggiante”. Un luogo così carico di sacralità, scrive la giornalista, “che nemmeno sedermi accanto a Whoopi Goldberg durante la Messa è riuscito a distrarmi”. Non manca un riferimento curioso al Santuario della Madonna delle Lacrime, definito “una chiesa che sembra una navicella spaziale”.

Un amore internazionale che continua

Non è la prima volta che Siracusa finisce sotto i riflettori del quotidiano britannico. Già lo scorso febbraio, un altro articolo a firma di Charles Pring celebrava “la rinascita di Siracusa”, definendola “la città più bella della Sicilia” e coniando un’espressione memorabile: “la terapia dei cannoli nel groviglio di stradine del patrimonio mondiale”.

L’attenzione della stampa internazionale su Siracusa non sembra destinata a fermarsi. Secondo quanto si apprende, nelle prossime ore sono attesi nuovi approfondimenti su altre testate di primo piano.

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