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Quali conseguenze?

Politica, l’addio di Manlio Messina a FdI: “Scelta ponderata”

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L’ex assessore regionale al Turismo e vice capogruppo alla Camera lascia il partito di Giorgia Meloni. Un addio “ponderato” e senza un “colpevole”, ma con un messaggio finale che suona come un avvertimento

Tutto è iniziato nel pomeriggio del 31 luglio con una nota stampa, tanto secca quanto inaspettata: “Comunico la mia decisione di lasciare il partito Fratelli d’Italia“. Poche righe in cui Messina, figura di spicco e catanese di lungo corso del partito, annunciava anche la possibilità di dimettersi da deputato, pur garantendo un eventuale appoggio esterno al governo Meloni.

Dopo otto ore di silenzio, e un fiume di indiscrezioni, è arrivato un lungo post sui social a chiarire, o forse a infittire, il mistero. “Non c’è un motivo unico, non c’è un colpevole o un episodio preciso”, ha scritto l’ormai ex FdI, definendo la sua una “scelta intima”. Eppure, tra le righe di un discorso grato e pacificatore verso la “straordinaria Comunità umana e politica”, Messina lancia un messaggio affilato come una lama. Ringrazia i nemici che lo hanno “logorato”, perché gli hanno insegnato a distinguere l’amicizia dall’opportunismo.

Ma è la chiusura a suonare come un monito per chi resta: “Oggi ho compiuto l’ultimo atto d’amore per la mia Comunità […] nella speranza che la luce dell’umiltà torni a illuminare il suo cammino“. Un augurio che sa di critica, un atto d’accusa sussurrato verso una dirigenza che, a suo parere, avrebbe smarrito la via dell’umiltà.

Le ripercussioni in Sicilia

L’uscita di Manlio Messina da Fratelli d’Italia crea un vuoto significativo nello scenario politico siciliano. Ex assessore regionale al Turismo durante il governo Musumeci, Messina è stato un punto di riferimento per una precisa area del partito, gestendo un potere e una visibilità notevoli. Il suo passo indietro apre inevitabilmente una corsa alla successione e ridefinisce i rapporti di forza interni.

Futuro incerto: deputato “Responsabile” o addio alla politica?

Cosa farà ora Manlio Messina? Le opzioni sul tavolo sono due, come da lui stesso delineato. Potrebbe rimanere alla Camera, nel gruppo Misto, continuando a “sostenere il Presidente Giorgia Meloni e il suo Governo” con senso di responsabilità. Oppure, potrebbe scegliere di “concludere anticipatamente questa esperienza”, un addio totale alla politica attiva che sembra trasparire dalla profonda stanchezza espressa nel suo post.

Una decisione che sembra maturata in un clima di “logoramento”, forse accentuato anche da vicende passate, come il suo coinvolgimento (come persona informata sui fatti e mai indagato) nell’inchiesta sui fondi per il turismo o la sgradevole vicenda mediatica, finita in tribunale, della fake news su una sua presunta relazione con la Premier.

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