Talk con Sergio Rizzo e Salvo Guglielmino. “Palazzolo è” laboratorio di cittadinanza. “Senza partecipazione non c’è futuro”
PALAZZOLO ACREIDE – “Ieri sera ho avuto l’onore, in qualità di Vice-Sindaco di Palazzolo, di portare i saluti istituzionali in un talk di grande valore all’interno della manifestazione BIDDIZZA”, così Nadia Spada racconta la sua partecipazione all’evento organizzato dall’Assessorato al Turismo insieme a CNA, all’associazione Ovviamente al Corso e alla cooperativa Mib Mediblei.
“La serata ha affrontato temi fondamentali – democrazia, partecipazione, sviluppo, diritti – con voci di grande spessore: Sergio Rizzo, Salvo Guglielmino, Gian Paolo Miceli, Sasha Agati”, spiega la vice-sindaco.
Le tre parole chiave
Spada ha voluto rilanciare “tre parole chiave che sento mie”:
Restanza: “Non passività, ma scelta coraggiosa: restare per investire nella propria terra, nella propria gente, nel proprio futuro. È un atto d’amore e di visione”.
Rifondare: “Perché non basta più ‘aggiustare’: serve ripartire dalle fondamenta, tornando a credere nel merito, nella competenza, nella comunità”.
Responsabilità: “Senza il coinvolgimento di ciascuno di noi – istituzioni, cittadini, imprese, scuola, cultura, sanità, terzo settore – nessun cambiamento è possibile”.
Il progetto “Palazzolo è”
“È quello che stiamo cercando di fare anche a Palazzolo con il progetto ‘Palazzolo è’: non solo una stagione culturale, ma un laboratorio di cittadinanza, un modo per riscoprire il valore del pensiero critico, dell’impegno collettivo, della bellezza come forma di resistenza”.
“Un passaggio speciale lo merita Sergio Rizzo, tra i più autorevoli giornalisti italiani, con il suo ultimo libro ‘2027. Fuga dalla democrazia’ ci consegna un monito inquietante: cosa accade quando i cittadini rinunciano al voto e alla partecipazione? Non è un futuro remoto, ma un rischio attuale che ci riguarda tutti”.
“Salvo Guglielmino, il nostro orgoglio palazzolese. Con ‘L’altra metà del Sud. Storie di eroi ed uguaglianza’ racconta un Mezzogiorno che resiste e costruisce futuro: imprenditori che sfidano la criminalità, insegnanti che aprono strade ai giovani, comunità che scelgono il riscatto”.
“Ascoltarli entrambi è stato un privilegio. Due stili diversi, ma la stessa passione civile e lo stesso richiamo a non smettere di credere nella forza trasformativa della partecipazione”, sottolinea Spada.
Un seme da coltivare
“Questo incontro è stato un seme. Un seme di consapevolezza e possibilità. Sta a noi farlo germogliare”, conclude la vice-sindaco con una riflessione che fa da manifesto: “Perché la democrazia è un edificio fragile: il cemento che lo tiene in piedi è la partecipazione. Senza partecipazione non ci sono diritti. Senza diritti non c’è sviluppo. Senza sviluppo non c’è futuro”.






