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Pachino bollette idriche pignoramenti, Franzò (Pd) chiede consiglio comunale straordinario

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Il segretario del circolo Pd di Pachino  ha convocato un vertice delle opposizioni: “Rischio danno erariale per migliaia di famiglie”

Joseph Franzò, segretario del circolo del Partito Democratico di Pachino, rompe il silenzio sul vertice delle opposizioni convocato a Marzamemi e ne offre una lettura diversa da quella emersa nelle ore successive. Nonostante le tensioni che hanno portato il consigliere Peppe Giuliano ad uscire dal gruppo consiliare di “Pachino Crede” e a prendere le distanze dalle scelte delle opposizioni, Franzò descrive la riunione come positiva nel merito, con un clima disteso e una convergenza reale sul problema al centro del confronto.

Un incontro a cui hanno preso parte i consiglieri Barbara Fronterrè, Davide Fronterrè, Peppe Lupo, Peppe Giuliano, Sergio Mizzi, Franzò segretario del Pd, e gli esponenti del M5S, l’ex consigliere Ruggero Lupo e il segretario provinciale Fabio Fortuna.

«La riunione dal mio punto di vista è stata fruttuosa – dichiara Franzò – C’è un problema oggettivo che provoca gravi problemi a metà città e tutti i presenti erano e sono d’accordo sul punto in questione».

Il problema è quello dei pignoramenti legati ai canoni idrici pregressi, gestiti dalla Sogert, la società a cui il Comune ha affidato l’accertamento e la riscossione dei tributi. Una prassi comune per gli enti con le caratteristiche di Pachino, precisa Franzò, che non imputa all’amministrazione la scelta in sé. Il nodo è altrove: nella discrepanza rilevata tra il numero degli atti di interruzione  della prescrizione effettivamente notificati e il numero dei pignoramenti poi eseguiti. Una distanza troppo ampia per essere ignorata.

«Prima di procedere in maniera così invasiva – spiega il democratico – bisognerebbe valutare bene chi rientra nelle motivazioni di pignoramento e chi no». La questione, a suo avviso, ha una doppia valenza: da un lato colpisce ingiustamente migliaia di famiglie, dall’altro espone il Comune a un rischio concreto di contenzioso e di danno erariale. Due aspetti che, sottolinea Franzò, stavano a cuore a tutti i presenti fino alla conclusione dell’incontro.

È su questa base che il Pd di Pachino avanza la richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario aperto al pubblico, dedicato interamente alla vicenda. Franzò esprime soddisfazione per la disponibilità dei consiglieri Lupo e Mizzi ad accedere agli atti e ad unirsi eventualmente alla richiesta di convocazione. «È un gesto di grande responsabilità politica verso cittadini ingiustamente vessati – commenta – e di costruttività verso l’amministrazione, che affrontando al meglio la questione può evitare un grave danno erariale e farsi sentire vicina a cittadini in difficoltà».

A conti fatti, da ciò che è emerso prima delle dichiarazioni e delle sollecitazioni di Franzò, non tutti i cinque consiglieri comunali che hanno partecipato al vertice sarebbero disponibili a firmare la richiesta di consiglio comunale aperto.

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