La città aretusea supera Napoli e Roma sfiorando i 4.700 km nuotati in 30 ore. Il coordinatore Paoletti: “Un sostegno concreto a 121 famiglie del territorio”
Una vittoria che profuma di inclusione, speranza e puro altruismo. Siracusa si riprende con gioia il titolo di “regina della solidarietà” trionfando nell’edizione 2026 dell’Abbracciata Collettiva, la grande maratona natatoria ideata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità e dell’autismo.
La classifica finale ha visto il capoluogo aretuseo piazzarsi sul gradino più alto del podio, superando per una manciata di punti metropoli come Napoli e Roma, seguite a loro volta da Milano e Firenze.
Più che la competizione sportiva in sé, a vincere è stata la straordinaria macchina della generosità siracusana. In 30 ore ininterrotte di staffetta in vasca, i partecipanti hanno spinto Siracusa sulla soglia dei 4.700 chilometri percorsi a nuoto.
Un traguardo titanico che si traduce in un aiuto vitale e tangibile per chi affronta ogni giorno i costi e le difficoltà legati all’autismo. Grazie ai fondi raccolti durante l’evento, sono state infatti garantite ben 279 mensilità gratuite, corrispondenti a 1.116 terapie, che verranno donate a 121 famiglie seguite dalla TMA (Terapia Multisistemica in Acqua) di Siracusa, Catania e Messina. Numeri imponenti che permetteranno di abbattere, o quantomeno mitigare fortemente, l’impatto economico delle cure sui bilanci familiari.
L’Abbracciata Collettiva rappresenta il momento di massima visibilità di un lavoro che gli operatori della TMA Caputo-Ippolito svolgono silenziosamente e ininterrottamente tutto l’anno. L’obiettivo principale è curare il cosiddetto “durante noi”, spingendo i ragazzi verso l’integrazione sociale e la vita indipendente.
Oltre alle attività in acqua, il Centro TMA 3.0 si è recentemente arricchito di nuove e fondamentali progettualità:
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Happy Sunday: Uscite domenicali pensate per far vivere il territorio ai ragazzi, fare nuove esperienze e creare ricordi condivisi.
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Amici il Serale: Una serata al mese trascorsa interamente al centro tra cene e risate in amicizia, regalando contestualmente ai genitori una serata libera nella certezza di aver affidato i figli a mani sicure.
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Progetto Erasmus: Incontri e scambi con gli altri Centri TMA d’Italia per allargare gli orizzonti e creare nuove amicizie.
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Intensivi terapeutici: Qualche giorno fuori casa, in un contesto protetto, per mettersi alla prova e accrescere la propria autonomia personale.
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Stage lavorativi: I primi, fondamentali passi nel mondo del lavoro per permettere ai giovani adulti di sperimentare le proprie capacità professionali.
A tirare le somme di questa trionfale edizione è il dottor Francesco Paoletti, coordinatore regionale TMA Sicilia Caputo-Ippolito, che ha voluto rivolgere un pensiero a tutti gli attori coinvolti, a partire dai fondatori del metodo, il dott. Caputo e il dott. Ippolito.
“Ringraziamo con tutto il cuore i partecipanti che con forza e determinazione hanno testimoniato una grande voglia di far sentire la propria vicinanza. Un grazie speciale va alla struttura ospitante nelle persone di Viviana e Guglielmo Venticinque, alle scuole, alle associazioni, alle forze dell’ordine e alle autorità cittadine. Un ringraziamento ai nostri terapisti che si sono spesi senza sosta per 30 ore, affiancando costantemente i ragazzi”.
Una menzione speciale è stata riservata ai genitori, vero e proprio motore inesauribile dell’evento. Tra questi, le “mamme veterane” Mary Pulvino, Paola Agrò (pioniera della TMA in Sicilia), Mary Bronzi e Simona Corsico (presidente AIPD Siracusa), e i “papà instancabili” come Marco Gallitto e Carmelo Regina, oltre all’imprescindibile supporto organizzativo di Giorgia Giuliano, Angelo Bronzi, Francesco Di Caro, Rita Fazio, Daniela Silvestro e Nicoletta Saccuta (organizzatrice del secondo Trofeo TMA interno all’evento).











