Il deputato regionale ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione e all’assessore alla Salute chiedendo di fare chiarezza sulle condizioni del canile comunale di Pachino
La vicenda del canile comunale di Pachino è finita all’Ars. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha depositato il 6 maggio scorso un’interrogazione indirizzata al presidente della Regione siciliana e all’assessore regionale per la Salute, chiedendo di fare luce sulle condizioni in cui versano i cani ospitati nel canile di contrada Coste.
L’atto nasce da segnalazioni pervenute nelle settimane scorse, che descrivono una situazione problematica sotto più profili. In occasione di eventi piovosi, secondo quanto riportato, gli animali si troverebbero esposti al fango a causa di carenze strutturali nei ricoveri. A questo si aggiunge un altro elemento che ha sollecitato la richiesta di accertamenti: nelle vicinanze del canile sarebbe presente un pozzo dal quale verrebbe prelevata l’acqua destinata agli animali, ma sulla cui qualità emergerebbero dubbi fondati. Una problematica pare già risolta grazie all’acquisto di un recipiente tramite cui verrà distribuita acqua certificata. Resta ancora da sbrogliare il nodo relativo alla condotta fognaria, per lo scarico degli escrementi dei cani.
La Vardera non si limita a denunciare la situazione, ma chiede alla Regione risposte concrete su cinque punti precisi. Vuole sapere se le autorità regionali fossero già a conoscenza delle criticità segnalate, se siano state condotte ispezioni da parte dell’ASP o dei servizi veterinari competenti e con quali esiti, e se la struttura risulti attualmente conforme alle norme vigenti in materia di igiene, sicurezza ambientale e tutela degli animali. Chiede inoltre quali interventi urgenti si intenda adottare per migliorare le condizioni degli animali ospitati, e se siano previste attività di monitoraggio continuativo per evitare il ripetersi delle situazioni descritte.










