A Priolo via alla prefabbricazione della nuova bioraffineria, a Brindisi cantiere aperto per la Gigafactory. Il titolo sale in Borsa (+1,38%)
Gli investimenti messi in campo da Eni per la trasformazione industriale di Versalis hanno superato la quota iniziale di 2 miliardi di euro. Durante un tavolo di verifica tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il gruppo ha illustrato lo stato dei cantieri attivi sul territorio nazionale per abbandonare la chimica di base tradizionale — colpita da una crisi strutturale in tutta Europa — e riconvertire gli impianti verso prodotti specializzati, decarbonizzati e legati all’economia circolare.
Il piano industriale poggia su diversi snodi chiave distribuiti sul territorio nazionale, con forte attenzione agli hub del Mezzogiorno:
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Priolo Gargallo (Siracusa): A febbraio sono scattate le demolizioni delle vecchie strutture dismesse ed è attualmente operativo il cantiere di prefabbricazione per la nuova bioraffineria. Il completamento meccanico dell’opera è previsto entro la fine del 2028. In una fase successiva prenderà il via la realizzazione dell’impianto Hoop®, dedicato al riciclo chimico delle plastiche miste.
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Ragusa: Risultano pienamente operativi il Centro di eccellenza e l’hub per lo sviluppo delle startup. Sono inoltre partiti i tavoli per strutturare una filiera agricola locale (Agri Hub) che alimenterà con cariche vegetali le bioraffinerie siciliane. Entro il 2028 vedrà la luce anche il Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche.
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Brindisi: Sono ufficialmente iniziati i lavori per la costruzione della Gigafactory. L’impianto di accumulo energetico a batterie (BESS, Battery Energy Storage System) dovrebbe essere completato entro metà 2027. Prosegue in parallello l’iter per la vendita degli impianti in conservazione, con 30 potenziali acquirenti contattati dall’advisor per valutare le manifestazioni d’interesse industriali.
A questi cantieri si sommano le iniziative sul resto del territorio nazionale, tra cui il completamento della bioraffineria di Livorno, l’ampliamento del sito di Porto Marghera e il progetto a Sannazzaro, destinato a diventare il primo impianto italiano con assetto ibrido (raffineria tradizionale affiancata a bioraffineria).
Il gruppo petrolifero ha ribadito che il programma garantisce la tenuta occupazionale diretta e il sostegno all’indotto dei vari comprensori industriali. Attraverso l’iniziativa “Energia di filiera”, sviluppata in sinergia con circa 100 aziende locali, l’obiettivo è favorire la nascita di nuove filiere tecnologiche a supporto della transizione ecologica.
La reazione dei mercati finanziari al quadro di avanzamento è stata positiva: a Piazza Affari il titolo Eni ha registrato un rialzo dell’1,38% attestandosi a 23,76 euro per azione.
La delegazione sindacale dell’UGL Chimici, rappresentata dal Segretario Nazionale Eliseo Fiorin e dal Coordinatore Nazionale del settore Petrolio UGL Chimici Andrea Alario, ha espresso compiacimento per l’andamento del tavolo e per la sinergia dimostrata da tutte le parti coinvolte:
“Esprimiamo soddisfazione per il lavoro che stanno svolgendo Eni, il Ministero e le Regioni – commentano Fiorin e Alario – sia per quanto riguarda il sollecito delle autorizzazioni, sia per la piena collaborazione dimostrata al fine di garantire la riuscita del piano e la messa a terra degli investimenti“.








