Peter Spataro, Maria Concetta Monaco e Milena Spataro hanno presentato una richiesta di verifica sulla regolarità della delibera del 21 luglio. Gambuzza: “Legittimo, ma non possiamo prorogare il servizio”
Il malcontento era stato manifesto già durante l’ultima seduta di consiglio comunale. Adesso l’hanno messo nero su bianco. I tre consiglieri comunali critici nei confronti dell’operato della maggioranza, il vicepresidente dell’aula, Peter Spataro e Maria Concetta Monaco, indipendenti, e Milena Spataro di Rinascita, hanno presentato richiesta di verifica sulla legittimità della delibera con cui il 21 luglio scorso il consiglio comunale ha approvato il piano di gestione dei rifiuti, un documento propedeutico a dare il via alla gara d’appalto per la gestione dei rifiuti per prossimi 8 anni, che costerà 28 milioni di euro. La richiesta è stata indirizzata al sindaco, Giuseppe Gambuzza e al presidente del consiglio, Martina Giuliano.
Secondo i tre consiglieri nell’atto emergono errori e incongruenze, già segnalati da Milena Spataro durante la seduta stessa, che sarebbero “tali da rendere necessaria una verifica circa la regolarità formale e sostanziale dell’atto medesimo”.
I tre consiglieri sollevano dubbi sulla legittimità della delibera: sui tempi riportati, sulle cifre considerate approssimative, sui richiami legislativi alle procedure di gara e su alcuni riferimenti a precedenti delibere.
Insomma, proprio come è accaduto nell’aula, i tre hanno fatto emergere alcune perplessità sulla validità della delibera, proprio a causa degli errori.
“Legittima la richiesta che hanno fatto i tre consiglieri – ha commentato il sindaco Gambuzza – mi chiedo perchè non hanno richiesto la modifica dell’atto durante la seduta prima che la delibera venisse approvata”.
Sembra quasi scontato il fatto che dietro la dissidenza dei tre consiglieri non ci siano solo (legittime) motivazioni legate all’attività di controllo dei consiglieri comunali, ma anche “mal di pancia” politici che erano già emersi pochi mesi prima e si sono ripresentati. Problemi che potrebbero avere delle conseguenze: l’appartenenza di Milena Spataro al gruppo di Rinascita, la verifica del numero dei consiglieri di maggioranza e se i tre ne fanno ancora parte, il posto in giunta di Tina Mallia, assessore di Rinascita vicina a Milena Spataro, e la poltrona di vicepresidente dell’aula di Peter Spataro.
“L’unico obiettivo della mia amministrazione – ha sottolineato il sindaco – è quello di arrivare al più presto a gara e quindi ad individuare una nuova ditta, perché il bando è già scaduto e non si può proseguire a colpi di proroghe. Oltretutto la stazione appaltante sarà l’Urega, Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di Lavori pubblici, che garantirà massima trasparenza nelle procedure. Quindi se dovesse esserci un ulteriore ritardo, rischieremmo di avere la spazzatura davanti alle porte di casa. E mi auguro non accada”.










