Dal 25 ottobre al 31 marzo 2027, il patrimonio del museo romano dialoga con l’architettura barocca di Palazzo Valle e con sette lavori della collezione permanente della Fondazione catanese, nell’ambito del progetto Museo Migrante
CATANIA – Presentata il 24 ottobre a Catania la mostra “Balla, Fontana e l’astrattismo italiano”: ben 61 opere del grande museo romano dialogano con l’architettura di Palazzo Valle, capolavoro del barocco siciliano, e con sette importanti lavori della collezione permanente della Fondazione catanese. Al centro del progetto, l’identità dell’astrattismo italiano, il patrimonio museale che raggiunge nuovi territori e il valore civico dell’arte per le nuove generazioni.
Dalle sperimentazioni di Giacomo Balla alle ricerche di Lucio Fontana, “Balla, Fontana e l’astrattismo italiano” ripercorre quasi ottant’anni di arte italiana attraverso una selezione che restituisce la ricchezza e l’originalità di una stagione fondamentale della modernità.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 25 ottobre 2026 al 31 marzo 2027.
Una delle più ampie ricognizioni dedicate all’astrattismo italiano, il percorso attraversa le prime sperimentazioni del secondo decennio del Novecento, la stagione delle avanguardie, le ricerche del secondo dopoguerra e le successive evoluzioni del linguaggio astratto, fino agli anni Ottanta. Ne emerge una tradizione di particolare originalità, capace di coniugare sensibilità lirica e costruzione geometrica, libertà immaginativa e ricerca formale, che per la precocità delle sperimentazioni e la qualità degli esiti occupa una posizione di rilievo nel panorama artistico internazionale.
La mostra nasce nell’ambito del progetto Museo Migrante, ideato dalla Gnamc per far conoscere le proprie collezioni in Italia e all’estero attraverso esposizioni temporanee organizzate al di fuori della sede romana.
Con un taglio scientifico e divulgativo, l’esposizione si propone inoltre di avvicinare all’arte astratta italiana le scuole di ogni ordine e grado.







