Grandi applausi e ovazioni per il debutto di Baccanti di Euripide, domenica sera, al teatro greco di Siracusa, nella seconda giornata di rappresentazioni classiche prodotte dalla fondazione Inda. Lo spettacolo diretto da Carlus Padrissa, uno dei fondatori della compagnia catalana “La Fura dels Baus”, ha stupito con evoluzioni aeree, un coro sospeso di 32 interpreti, quasi tutti allievi dell’accademia e con il pubblico circondato in più momenti dalla forza fisica degli attori e immerso nella rappresentazione. A seguire la messa in scena, Marta Cartabia (ministro della giustizia), Pietro Grasso (ex presidente del senato) e l’attrice Lella Costa. Il regista Padrissa ha sottolineato come i greci con le loro feste dionisiache avessero già inventato l’opera d’arte totale; in seguito inventarono anche il Deus ex machina che, con le sue carrucole di legno, faceva volare gli attori trasformandoli in dèi. “Il Deus ex machina – dichiara Padrissa – converte il teatro greco in un teatro sferico. Un quarto della sfera è occupato dal pubblico e gli altri tre quarti dagli attori e dall’immensità del paesaggio. Il Teatro Greco di Siracusa in questo senso ha la dimensione perfetta”.












