È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando del MIMS che stanzia 313 milioni per i progetti di rifacimento o ammodernamento delle reti idriche nelle regioni del Sud
Purtroppo, però – affermano Paolo Ficara e Stefano Zito – alcune importanti province – come ad esempio quella di Siracusa – rischiano di non poter presentare alcun progetto e quindi, in questa fase, avere accesso ai fondi messi a disposizione dal governo. “Ad oggi non è stato completato il previsto iter di riordino dei vari ambiti territoriali, con l’individuazione di un gestore di un unico piano d’ambito provinciale. I sindaci siracusani, riuniti in assemblea territoriale idrica, sanno da tempo della necessità di procedere con urgenza per non perdere i fondi del Pnrr per questo tipo di intervento”.
Leggi anche: Risorse idriche: al via bando da 313 milioni di euro per il Sud
“Non è un mistero che le nostre reti siano colabrodo -commenta il parlamentare siciliano Paolo Ficara, del MoVimento 5 Stelle- ben vengano quindi investimenti mirati e decisi. Diminuire la dispersione idrica significa aumentare la qualità del servizio e ridurre i costi, anche per il cittadino”
“I Comuni delle regioni interessate, tramite il gestore degli Ambiti Territoriali (ATI), hanno 45 giorni di tempo per presentare progetti validi e conformi alle nuove indicazioni europee di sostenibilità. “La situazione in Sicilia è particolarmente seria e lo testimoniano anche i dati contenuti nel recente rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente. Le reti idriche sono vetuste e logore e non dappertutto il servizio è puntuale, con frequenti interruzioni a volte anche imbarazzanti. Con questo bando mettiamo a disposizione quelle risorse che i Comuni hanno sempre chiesto e cercato. Ora devono dimostrare di saper intervenire”, spiegano Ficara e Zito, deputato M5S all’ Assemblea regionale siciliana.
“Ho avuto rassicurazioni dal Ministero che a questo primo bando ne seguirà un secondo. La provincia di Siracusa non può permettersi di perdere anche questo treno. L’Ati dovrebbe riunirsi a breve e mi auguro che i sindaci procedano senza ulteriori indugi. E’ vitale per non rischiare di rimanere fuori anche dalla seconda possibilità per ammodernare e rendere funzionali le reti idriche del siracusano. Non riuscirci per un insopportabile ritardo burocratico sarebbe un disastro, per Siracusa e per tutta la provincia”, si sforza di sollecitare Paolo Ficara.
“Nei prossimi giorni cercheremo di organizzare un confronto tra il Ministero e il dipartimento regionale per cercare di trovare ogni soluzione possibile per non perdere queste fondamentali risorse, che sono uno dei tanti tasselli degli investimenti sul territorio previsti nel PNRR” commentano Ficara e Zito.
Nel rapporto di Legambiente viene segnalato come i livelli di dispersione di acqua potabile in rete sia da “record” per la provincia di Siracusa con il 64,5% dell’acqua immessa in rete che viene disperso. L’associazione ambientalista ha sottolineato come sia urgente la programmazione di investimenti consistenti per risolvere il problema
Leggi anche: Ecosistema Urbano 2021, Tuttoilmondo(Legambiente): “Migliorare la sostenibilità della città”











