“L’Amministrazione ha ritenuto opportuno implementare la Mobilità Sostenibile al fine di offrire al turista un ulteriore servizio con un veicolo caratteristico in alternativa a quelli già esistenti”.
Questa la premessa riportata nella determina 1803 del 20 maggio 2022 con la quale si lancia l’AVVISO PUBBLICO per la presentazione di richiesta a svolgere attività di “Trasporto turistico mediante utilizzo di motocarrozzette e velocipedi (c.d. risciò)” su percorsi prestabiliti per n. 20 (venti) motocarrozzette e n. 10(x3=30) velocipedi”.
Andando oltre si legge che:
con Delibera di Giunta Municipale n. 90 del 19 maggio 2022 si è approvato
l’avvio della fase sperimentale del suddetto servizio da aprile a settembre dalle ore 09.00 alle ore 01.00, lungo tre vere e proprie linee turistiche/urbane da Ortigia alla Neapolis, passando per Santa Lucia.
Un avviso pubblicato venerdì 20 maggio con scadenza lunedì 30 maggio, per l’affidamento di 20 nuove autorizzazioni per motocarrozzette che si aggiungono agli attuali autorizzati NCC cui non fanno cumulo.
Una selezione basata sostanzialmente sull’ordine cronogico di arrivo delle richieste via Pec, non per meriti, esperienza, conoscenza lingue straniere, ne tantomeno per la tariffa applicata di cui non si fa alcun cenno nell’avviso.
Leggendo tutto ciò viene da chiedersi:
Una moto ape a benzina e/o miscela può essere considerata un mezzo sostenibile?
Quando è diventato un mezzo caratteristico della città di Siracusa?
A quali mezzi già esistenti si andrebbe a sostituire?
È possibile affidare senza un regolare bando, ma con un semplice avviso di appena 6 giorni lavorativi, 20 nuove autorizzazioni per motocarrozzette contrariamente alle 10 massime previste dal “Regolamento Comunale per il rilascio di autorizzazioni di N.C.C. velocipedi e motocarrozzette con conducente”?
È possibile gestire il trasporto pubblico/turistico sfruttando un’autorizzazione NCC, (che prevede un servizio a chiamata e lo stazionamento dei mezzi in autorimessa), per sostituirsi a bus e navette elettriche, lungo percorsi predefiniti con tanto di fermate nelle quali autorizzare altrettante nuove “strutture per stazionamento persone” (ieri Info Point) dal monumento ai caduti, a San Giovanni, dal Teatro Greco, a Piazza Santa Lucia passando per il Santuario Madonna delle Lacrime e Museo Paolo Orsi?
A noi tutto ciò sembra discriminatorio nei confronti di chi svolge il proprio lavoro applicando una tariffa e un regolamento, nonché di tutti coloro che oggi si vedono automaticamente esclusi dalla possibilità di poter partecipare a quella che sembra più una sanatoria generalizzata e priva di alcuna adeguata disciplina piuttosto che un’opportunità di crescita per una città che si appresta ad ospitare il congresso mondiale delle guide turistiche.
Chiediamo quindi la sospensione dell’avviso e l’approfondimento della tematica, con il coinvolgimento delle categorie professionali e forze politiche interessate.












