La sindaca di Pachino, Carmela Petralito, ha scritto una lettera aperta, che riportiamo di seguito, al Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, l’Ing. Luigi Cantamessa, per esprimere il proprio rammarico in merito alla cerimonia odierna destinata alla presentazione dei lavori propedeutici al ripristino della tratta ferroviaria storica Noto-Pachino.
“Le scrivo per esprimerLe il vivo rammarico della Città di Pachino in ordine alla cerimonia di presentazione dei lavori propedeutici alla riapertura della linea ferroviaria Noto-Pachino, che avrà luogo oggi e che non vede un adeguato coinvolgimento della mia comunità cittadina, come è confermato dalla grafica degli inviti e dal comunicato stampa ufficiale.
Entro il 2025 avremo la Noto – Pachino ma in alcun modo compare infatti la nostra città nella presentazione odierna.
Nella mia precedente nota Le avevo ricordato come Pachino abbia per lungo tempo rappresentato la stazione più meridionale delle ferrovie italiane.
Solo dopo numerose istanze popolari e manifestazioni di piazza, Pachino ottenne, a suo tempo, la realizzazione della tratta di collegamento con Noto, che costituì un evento di rilevanza storica per tutta la zona sud della provincia di Siracusa, fino ad allora tagliata fuori da collegamenti ferroviari.
La stazione di Pachino rivestiva un’importanza notevolissima non solo dal punto di vista economico-sociale ma anche simbolica, tale da essere scelta dalle Ferrovie per iniziative come quella che collegò idealmente, nel 1960, le stazioni più nord, quella del Brennero, con quella più a sud, proprio quella della mia città, con gradito scambio di doni e girotondo dei nostri bambini intorno all’albero di Natale, ricevuto dall’Alto Adige.
Le ribadisco pertanto che essere sostanzialmente esclusi come comunità cittadina dall’importante cerimonia odierna, mortifica le aspettative della città di Pachino e non per un provinciale campanilismo ma perché intendiamo essere protagonisti delle scelte che ci riguardano e non semplici comparse.
Continueremo comunque ad essere a disposizione per contribuire alla realizzazione di un progetto che, quando sarà attuato grazie ai fondi del Pnrr, porterà certamente benefici assai rilevanti a tutto il sud-est siciliano.
La saluto cordialmente.”






