Il deputato nazionale ed ex sindaco di Avola respinge le accuse: “Ho sempre agito con trasparenza”. La procura di Siracusa chiarisce la posizione del parlamentare
Esiste una indagine – e questo è un fatto già noto da diversi mesi – ma, al momento, almeno, Luca Cannata non risulta indagato. Il parlamentare nazionale ed ex sindaco di Avola, per la procura di Siracusa non risulta iscritto nel registro degli indagati nell’ ambito dell’ indagine sul “caso collette” scoppiato nella città della mandorla qualche mese fa.
Avviata a febbraio scorso, l’indagine è relativa ad una sorta di “restituzione forzata” di denaro denunciata da consiglieri e assessori, in carica e cessati, di quote delle indennità di carica che avrebbero dovuto restituire al partito, Fratelli d’Italia. O meglio, quelle che una volta erano considerate erogazioni liberali dei politici che, occupando un incarico istituzionale, incassavano una indennità, contribuendo, così, alle attività politiche, secondo chi ha denunciato era un pagamento considerato obbligatorio dai leader provinciali di Fdi.
Ieri si era diffusa la notizia che l’ex sindaco e deputato nazionale del partito della Meloni risultava indagato, assieme ad altre 5 persone, ma la procura siracusana ha smentito. «Era già tutto noto – ha spiegato Luca Cannata – e la vicenda nasce da un attacco di alcuni ex assessori e consiglieri e ne avevamo parlato mesi fa, quando ho risposto in modo chiaro e trasparente a ogni accusa e falsità. Voglio essere chiaro sull’argomento: anche se ci fosse un’indagine, per me non cambierebbe nulla. Ho sempre agito alla luce del sole, con massima trasparenza e nel pieno rispetto delle regole».
Si difende, Luca Cannata, e contrattacca nei confronti di suoi ex alleati e compagni di partito che, dopo aver preso le distanze dallo stesso e da Fdi, hanno denunciato gli episodi.
«Chi oggi attacca – ha proseguito il deputato nazionale – sono gli stessi che in passato hanno tentato di lucrare e fare affari con il Comune, trovando però in me un muro invalicabile. Non potendo realizzare i loro comodi, ora provano a riscrivere la storia per screditare il sottoscritto, che ha risanato la città di Avola, l’ha fatta rinascere e oggi lavora per tutta la Provincia con risultati evidenti. Continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto, con trasparenza e determinazione. Chi tenta di usare giustizia e giornali come strumenti di lotta politica troverà sempre la forza della verità e della trasparenza».









