Aggiornato al 30/05/2026 - 10:31
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Preoccupazione

C.U.M.O., gli studenti si ribellano ai giochi politici: nasce il Comitato di salvaguardia

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I ragazzi del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale chiedono tutele e risposte chiare alle istituzioni: «Riteniamo inaccettabile che controversie politiche possano mettere in discussione il diritto allo studio di centinaia di iscritti»

Gli studenti universitari scendono ufficialmente in trincea per difendere il proprio futuro accademico. Preoccupati per la crescente e nebulosa situazione istituzionale che sta investendo i vertici del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, un fitto gruppo di iscritti ha deciso di unire le forze e costituire formalmente il Comitato Studentesco per la Salvaguardia del C.U.M.O..

La decisione nasce dal timore diffuso che le recenti tensioni amministrative e i nodi gestionali dell’ente possano paralizzare i corsi. Il consorzio netino rappresenta da anni un presidio culturale e formativo insostituibile per l’intero comprensorio della zona sud della provincia, permettendo a centinaia di pendolari e residenti di frequentare lezioni magistrali e triennali d’eccellenza.

I promotori della mobilitazione hanno voluto chiarire sin da subito i confini dell’iniziativa, specificando che il movimento non si lascerà strumentalizzare dalle diverse correnti politiche locali.

«Il Comitato nasce con un obiettivo limpido: chiedere che venga fatta piena luce sulla situazione attuale e che tutte le istituzioni si assumano la responsabilità di trovare rapidamente una via d’uscita – spiegano i portavoce dell’iniziativa –. Non intendiamo entrare in logiche partitiche né schierarci a favore o contro singole figure amministrative. La nostra posizione è autonoma e indipendente».

La priorità assoluta del coordinamento è impedire che le contrapposizioni personali e le scaramucce istituzionali finiscano per compromettere la regolarità delle sessioni d’esame, i calendari delle lezioni e la validità stessa dei percorsi di laurea del C.U.M.O.

Gli studenti hanno già tracciato la mappa dei soggetti istituzionali con cui intendono avviare un canale di comunicazione serrato e immediato. Il Comitato si dice pronto al dialogo, ma esige impegni scritti.

Le scadenze e le risposte dovranno arrivare dai partner chiave del Consorzio:

  • I vertici gestionali: l’Assemblea dei Soci e il Consiglio di Amministrazione (CdA) del polo;

  • Gli enti accademici e regionali: i delegati della Regione Siciliana e i vertici dell’Università degli Studi di Messina;

  • Il territorio: le amministrazioni comunali della provincia che sostengono economicamente il Consorzio.

La nascita del Comitato di salvaguardia segna la fine di una fase di attesa. Gli iscritti hanno chiarito che non rimarranno spettatori passivi davanti a dinamiche che rischiano di svalutare i sacrifici economici delle loro famiglie e il valore legale dei loro titoli di studio.

L’organo di rappresentanza, guidato dal portavoce e dai coordinatori Giuseppe Listo, Corrado Filingeri, Elena Mazzotta, Sarah Russo e Sofia Saffiro Scepi, si farà promotore nei prossimi giorni di assemblee pubbliche e momenti di confronto aperti alla cittadinanza. Se le risposte da parte della politica e dell’ateneo dovessero tardare a币, i giovani si dicono pronti a mettere in campo forme di mobilitazione civile, pacifica ma a oltranza, per difendere l’offerta universitaria del C.U.M.O.

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