Domani a Enna una tavola rotonda con parlamentari, sindaci, università e sindacato per discutere della Strada dei Due Mari, i 157 chilometri tra Gela e Santo Stefano di Camastra
Sono 157 i chilometri che separano Gela da Santo Stefano di Camastra, i due estremi della Strada dei Due Mari, la Nord-Sud siciliana, un’opera pensata per collegare le due coste dell’Isola attraversandone il cuore. Di questa infrastruttura e dell’isolamento delle aree interne si discuterà domani, venerdì 2 ottobre, alle 18 all’Urban Center di Enna, nell’iniziativa “Isolamenti – Le fratture infrastrutturali delle aree interne: dibattito, idee, criticità, proposte”, promossa dalla Fillea Cgil Enna.
«Abbiamo immaginato questa iniziativa proprio a Enna perché rappresenta il centro naturale dell’opera e, allo stesso tempo, uno dei territori che più direttamente vive le conseguenze dell’isolamento infrastrutturale delle aree interne», dichiara Salvo Carnevale, segretario generale della Fillea Cgil Enna. «La Nord-Sud può diventare molto più di una strada: un collegamento tra territori, comunità e opportunità, capace di ridurre distanze che oggi non si misurano soltanto in chilometri, ma anche in tempi, servizi e possibilità di sviluppo».
L’incontro si aprirà con la proiezione del breve video “157 Km”, realizzato dalla Fillea Cgil Sicilia. Il filmato segue il tracciato tra Gela e Santo Stefano di Camastra e racconta, attraverso immagini e luoghi, una delle grandi incompiute infrastrutturali siciliane e le contraddizioni di un territorio che attende ancora collegamenti adeguati.
Dopo l’introduzione di Carnevale, si terrà una tavola rotonda moderata dalla giornalista Tiziana Tavella. Interverranno la parlamentare del Partito Democratico Stefania Marino, il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia Giovanni Pistorio, il sindaco di Leonforte Pietro Livolsi, il sindaco di Mistretta Sebastiano Sanzarello, la sindaca di Nicosia Anna Maria Gemmellaro, il segretario generale della Cgil Enna Antonio Malaguarnera, Dario Ticali, docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università Kore di Enna, e un referente della Rete degli studenti medi di Enna.
Il sindacato punta a riunire attorno allo stesso tavolo istituzioni, amministratori locali, università e organizzazioni dei lavoratori, non per un ulteriore convegno sulle opere che mancano ma per discutere criticità, idee e proposte concrete. La Nord-Sud diventa così il punto di partenza per un confronto più ampio sul futuro di Enna e delle aree interne siciliane, sul loro progressivo isolamento e sul diritto di chi le abita a infrastrutture moderne e collegamenti dignitosi. La domanda che accompagna l’iniziativa è perché rassegnarsi a una Sicilia colabrodo, e per la Fillea Cgil la risposta passa dal riportare le infrastrutture delle aree interne al centro dell’agenda pubblica e dal trasformare opere attese da decenni in cantieri e collegamenti reali.





