Il comitato civico richiama le istituzioni dopo i roghi al Ciane: “Il catasto non è burocrazia ma un presidio di legalità”
Di fronte al susseguirsi di roghi che continuano a minacciare le aree di pregio naturalistico del territorio siracusano, la sola gestione dell’emergenza non è più sufficiente. Il comitato civico Progresso & Legalità interviene con una ferma presa di posizione, chiedendo ad amministrazioni ed enti competenti l’aggiornamento puntuale e la pubblicazione del catasto dei terreni percorsi dal fuoco, strumento normativo essenziale per far scattare i vincoli di legge e prevenire speculazioni sulle aree colpite.
L’allarme si concentra in particolare sulle zone a massima tutela ambientale, come l’area protetta del fiume Ciane, le saline, le zone umide e le fasce di pre-riserva, colpite ripetutamente dalle fiamme nel corso delle ultime stagioni estive.
Secondo il comitato, la lotta ai roghi deve passare attraverso il rigore documentale e l’applicazione dei divieti urbanistici e di pascolo previsti dalla legislazione nazionale:
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Piena conoscibilità dei dati: richiesta formale di rendere pubblici e costantemente aggiornati i registri delle particelle catastali interessate dagli incendi;
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Rispetto dei vincoli normativi: verifica stringente sui divieti di edificazione, pascolo e caccia sulle superfici bruciate per evitare che il fuoco diventi un mezzo per alterare la destinazione d’uso dei suoli;
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Monitoraggio dei siti ricorrenti: analisi storica delle combustioni nelle aree colpite a ripetizione, per individuare eventuali anomalie o interessi convergenti sul territorio;
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Prevenzione strutturale: necessità di affiancare all’intervento d’emergenza dei Vigili del Fuoco un presidio costante fatto di manutenzione preventiva, vigilanza del territorio e trasparenza amministrativa.
Nella nota, il gruppo civico rivendica la propria natura partecipativa e il diritto dei cittadini a pretendere chiarezza nella gestione dei beni comuni:
«Il catasto dei terreni bruciati non deve essere considerato un semplice adempimento burocratico, ma un presidio di legalità e trasparenza per impedire che il fuoco modifichi il destino del nostro territorio. Siamo liberi cittadini che dedicano tempo e competenze alla difesa della legalità: la terra bruciata non può diventare terra dimenticata». — Comitato Civico Progresso & Legalità










