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Sfiducia

Lentini, Marchese (FI): «La mozione ha certificato la fine dello strapotere su questa amministrazione»

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Il consigliere di Forza Italia analizza il voto che ha salvato il sindaco Rosario Lo Faro. «Amareggiato per il blocco della città».

La mozione di sfiducia non è passata, ma qualcosa si è rotto comunque. Davide Marchese, consigliere comunale di Forza Italia a Lentini, non legge il voto di mercoledì sera come una vittoria del sindaco Rosario Lo Faro. Lo legge come la certificazione di una crisi che covava da tempo. In seno alla maggioranza ma, ancora più specificatamente, all’interno del gruppo di Mpa Grande Sicilia.

«Sono amareggiato per il blocco in cui la città si trova da troppo tempo – dice Marchese – e al di là dell’esito della mozione, ieri sera si è certificata la fine dello strapotere che il deputato regionale Peppe Carta esercitava su questa amministrazione. Il gruppo si è frantumato perché qualcuno ha forzato troppo la mano sui propri uomini, e alla fine gli è mancato l’ossigeno». Durante la seduta di ieri sera, la mozione di sfiducia non è passata per i voti decisivi dei 4 ex autonomisti Di Grande, Vasile e Reale assenti, e Vinci, che si è astenuto. Nove voti non sono bastati per staccare la spina alla sindacatura di Lo Faro.

Il riferimento è alle dinamiche interne alla maggioranza che aveva sostenuto Lo Faro: un’aggregazione che, secondo Marchese, garantiva a chi la guidava un «potere assoluto su quell’amministrazione», spiega il consigliere. «Il massimo che si poteva ottenere, alla fine, è che gli assessori si dimettessero e i consiglieri passassero all’opposizione».

Ora Lentini si trova davanti a uno scenario inedito. Scaduti i termini per presentare una nuova mozione di sfiducia, il sindaco Lo Faro resterà in carica fino al 2027, ma senza una giunta – almeno per il momento – che rispecchi la composizione del consiglio comunale. Forza Italia non ha ancora avviato interlocuzioni formali con le altre forze di opposizione, ma ha le idee chiare su quale sarebbe la strada più ragionevole da percorrere.

«Il mio auspicio per la città – sottolinea il consigliere Marchese – è che il sindaco riesca a costruire un governo di fine mandato affinchè si possa lavorare nell’interesse esclusivo dei lentinesi, senza cedere a influenze esterne. Lentini è dei lentinesi».

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