La nave di SOS Mediterranée colpita da proiettili in acque internazionali durante una sparatoria durata 20 minuti. A bordo 21 minori non accompagnati
AUGUSTA (SR) – È attraccata questa mattina al porto commerciale di Augusta, nel Siracusano, la nave ‘Ocean Viking’ della ong SOS Mediterranée con a bordo 87 migranti soccorsi in mare durante due distinte operazioni di salvataggio. L’imbarcazione umanitaria è stata protagonista di un grave episodio in acque internazionali, dove è finita sotto il fuoco di una motovedetta libica.
Secondo la ricostruzione fornita dalla stessa organizzazione non governativa, l’Ocean Viking è stata oggetto di una sparatoria durata circa 20 minuti mentre si trovava in acque internazionali. L’attacco ha causato diversi fori di proiettile nello scafo dell’imbarcazione, mentre l’equipaggio è rimasto fortunatamente illeso ma ancora profondamente scosso dall’accaduto.
“La nave è stata avvicinata dalla motovedetta libica, che ha illegalmente chiesto di lasciare la zona e dirigersi verso nord”, hanno spiegato i rappresentanti della ong. “Senza alcun preavviso o ultimatum due uomini a bordo della motovedetta hanno aperto il fuoco sulla nostra nave”, hanno aggiunto, denunciando la gravità dell’episodio.
I migranti a bordo
Le 87 persone soccorse sono tutte di sesso maschile e comprendono 21 minorenni non accompagnati. La quasi totalità dei migranti proviene dal Sudan, paese attualmente attraversato da una grave crisi umanitaria e conflitti interni che spingono migliaia di persone a tentare la traversata del Mediterraneo.
Le autorità portuali e gli enti competenti avvieranno a breve le procedure standard di identificazione per tutti i migranti sbarcati, che saranno assistiti secondo i protocolli previsti dalla normativa italiana ed europea.
Le reazioni e le implicazioni
L’episodio della sparatoria contro la nave umanitaria solleva nuove preoccupazioni sulla sicurezza delle operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale. L’attacco in acque internazionali rappresenta una violazione del diritto marittimo internazionale e potrebbe avere ripercussioni diplomatiche.
SOS Mediterranée ha annunciato che presenterà denuncia formale per l’aggressione subita, mentre sono attesi sviluppi a livello istituzionale per chiarire le responsabilità dell’accaduto e garantire la sicurezza delle operazioni umanitarie in mare.
Il porto di Augusta
Il porto commerciale di Augusta si conferma uno dei principali punti di sbarco per le operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale. Le strutture portuali siciliane continuano a svolgere un ruolo cruciale nell’accoglienza dei migranti, supportando le attività delle organizzazioni umanitarie impegnate nel salvataggio di vite umane.
L’arrivo dell’Ocean Viking rappresenta l’ennesimo capitolo della complessa gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo, evidenziando le crescenti tensioni che caratterizzano quest’area strategica.
Seguiranno aggiornamenti sugli sviluppi dell’inchiesta relativa alla sparatoria e sulle condizioni dei migranti sbarcati.





