Aggiornato al 26/02/2026 - 10:17
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Consiglio comunale

Pachino, Canone idrico, Davide Fronterrè: “Più di 4 mila atti notificati illegittimamente”

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Il sindaco, Giuseppe Gambuzza, ha dichiarato che l’amministrazione svolgerà tutte le verifiche necessarie “ma le tasse vanno pagate”

Più di 4 mila atti, per l’esattezza 4 mila 400, riferiti al canone idrico 2014/2015 che sarebbero stati notificati non tenendo conto dell’interruzione dei termini di prescrizione. Ovvero, quasi il 70 per cento delle richieste di pagamento del canone inviate dalla Sogert, che ammontano a 6.600. La cifra supera il milione e mezzo di euro. Sono dati snocciolati ieri sera durante la seduta del consiglio comunale, numeri che emergono da una interrogazione del consigliere del Partito Democratico, Davide Fronterrè (non presente in aula). Ma l’interrogazione, e tutti i dubbi che sorgono su quanto sta accadendo attorno al canone idrico, sono stati affrontati e il rischio che si intravede all”orizzonte è l’apertura di un contenzioso non indifferente tra i contribuenti e il Comune. Fronterrè ha chiesto al sindaco, Giuseppe Gambuzza, e all’amministrazione di verificare gli atti a tutela dei cittadini vessati dalla società di riscossione. «Faremo le opportune verifiche – ha dichiarato il sindaco Gambuzza – e approfondiremo la vicenda. Il mio appello è rivolto, però, ai cittadini affinché paghino le tasse, quelle giuste».

Una rottamazione impossibile

Sulla rottamazione quinquies il consigliere Gennuso ha provato a portare una proposta di adesione, ma è stata considerata “superata” dalla stessa maggioranza poiché l’assessore Tina Mallia e il sindaco hanno spiegato la scarsa probabilità che ha l’ente di poterne usufruire. «Fino al 2018 – ha spiegato Mallia – è di competenza dell’Organismo straordinario di liquidazione, poiché rientra nel dissesto. Dal 2021 al 2023 non ci sono ancora interessi quindi non rientrano nella casistica». E poi c’è un dettaglio di non poco conto: una eventuale adesione potrebbe “spaiare” i conti dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, che al momento si trova al vaglio del Ministero del’Interno .

La piazza aperta

Barbara Fronterrè ha affrontato la vicenda di piazza Vittorio Emanuele, facendo emergere le problematiche che attanagliano in questo momento i commercianti. «Un tessuto commerciale in difficoltà, – ha dichiarato Fronterrè – e fenomeni di insicurezza tendono a propagarsi». Ha chiesto al sindaco quali siano i progetti di viabilità, attività culturali, per incentivare il commercio.

Per il sindaco la vicenda è chiara. «La piazza è stata progettata e costruita per rimare chiusa – ha detto perentoriamente il primo cittadino – e finché sarò io sindaco lo rimarrà. Per una questione di materiali con cui è costruita e anche di sicurezza». Ma ci saranno delle novità alla viabilità: gli stalli blu in via Pellegrino Rossi spariranno, da via Cavour a via Torino, e la strada rimarrà libera per migliorare il traffico veicolare. Inoltre verranno individuati degli stalli di sosta di 15 minuti per favorire il commercio.

Le commissioni segrete

Durante la seduta sono stati approvati altri atti dai consiglieri, come le aliquote e detrazioni IMU per l’anno 2026, l’adeguamento del compenso Collegio dei Revisori dei Conti e le variazioni al bilancio di previsione provvisorio 2026. È stata votata in gran segreto la surroga di un componente della Prima e Seconda Commissione consiliare e la ricostituzione delle quattro commissioni consiliari: i consiglieri si sono limitati a votare a scrutinio segreto “si” oppure “no”, ma in aula non è stat espletata una pubblica proposta. Al momento, infatti, non si conosco i nomi dei consiglieri che sono stati sostituiti nelle commissioni. Il settimo punto approvato sulla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

La casa sull’acqua

All’ottavo punto il presidente Martina Giuliano ha abbandonato l’aula  – Tano Gennuso era già uscito in precedenza. Davanti ai consiglieri la proposta di delibera per destinare a verde pubblico attrezzato il famoso lotto di terreno situato a Marzamemi, sul mare – e che ha suscitato non poche polemiche – in cui il proprietario avrebbe voluto realizzare una palazzina a tre piani. L’atto è stato approvato dalla maggioranza, con voti favorevoli dei consiglieri di Rinascita e Forza Italia.

Le due Forza Italia

Sullo sfondo la questione politica, oramai acclarata. In Forza Italia esistono oramai due anime, una organica e vicina al sindaco Gambuzza, l’altra più affine all’ex deputato regionale Pippo Gennuso. Lo si è visto nell’assenza di 3 consiglieri forzisti martedì, è emerso chiaro nella tensione che si tagliava col coltello ieri tra i banchi della maggioranza. Era inconfutabile il fatto che la proposta di rottamazione di Gennuso non fosse stata ne condivisa prima e nemmeno accettata dopo dagli altri consiglieri. E poi un attacco della presidente del consiglio, Giuliano, che aveva evidentemente un destinatario ma non facilmente individuabile.

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