Giuliano annuncia l’uscita dal gruppo di minoranza, dopo le tensioni esplose durante il vertice delle opposizioni convocato a Marzamemi per discutere la questione delle bollette idriche e dei canoni pregressi
Peppe Giuliano ha lasciato il gruppo consiliare di “Pachino Crede”, ma per ammissione dello stesso resterà tra i banchi dell’opposizione. Oggi ha protocollato una nota in cui afferma che la sua scelta è «frutto di una valutazione personale e politica maturata nel tempo, nella piena consapevolezza della responsabilità connessa al ruolo istituzionale ricoperto». Dalla prossima seduta di consiglio si dichiarerà indipendente, con lo spettro di una decadenza.
I retroscena della scelta di Giuliano sono tanti. A partire da quanto accaduto martedì pomeriggio a Marzamemi, durante il vertice dei consiglieri comunali di opposizione – voluto dal segretario del circolo del Pd, Joseph Franzò – al quale hanno partecipato Barbara Fronterrè, Davide Fronterrè, Peppe Giuliano, Peppe Lupo e Sergio Mizzi e gli esponenti del Movimento 5 Stelle Ruggero Lupo, ex consigliere comunale, e Fabio Fortuna, segretario provinciale.
Si è discusso di bollette pazze, di notifiche del ruolo idrico senza l’interruzione di termini e di un consiglio comunale aperto per discutere e approfondire la tematica. «Avevo chiesto un po’ di tempo in più – ha raccontato Giuliano – per effettuare un approfondimento personale della vicenda. Ma non è stato tenuto conto degli impegni personali e familiari di ognuno di noi. Avrei potuto fare anche io delle proposte, ma non mi è stata data la possibilità». Così il consigliere ha preso le distanze dal vertice delle opposizioni, consiliari ed extra consiliari, in maniera piccata, abbandonando il progetto che lo ha visto correre a sostegno di Barbara Fronterrè. «Ribadisco che non tradirò il mandato che mi è stato dato dagli elettore – ha continuato Giuliano – e sono sempre disponibile al dialogo e al confronto».
Un vertice organizzato per compattare le opposizioni che, al momento, ha prodotto la scelta di Giuliano che una spaccatura tra i consiglieri di minoranza. Quanto meno sulla strategia da portare avanti sulla vicenda dei tributi.
Non di minor conto le voci che circolano sulla presunta decadenza. Giuliano non ha partecipato a diverse sedute, per motivi personali e familiari, e qualcuno ha messo in giro – più o meno strumentalmente – una ipotesi di applicazione dell’articolo 12 del regolamento consiliare che disciplina la mancata partecipazione dei Consiglieri comunali. In base allo stesso, l’assenza a tre sedute consecutive di Consiglio Comunale comporta l’avvio della procedura di dichiarazione di decadenza. Se dovesse nascere la contestazione, sarebbe il consiglio comunale a votare una eventuale delibera di decadenza. Giuliano ha detto di essere all’oscuro di queste voci. «Non conosco questa vicenda – ha dichiarato lo stesso – facciano ciò che vogliono. Se qualcuno solleverà la decadenza, approfondirò la questione».









