Pallanuoto Ortigia, una vigilia surreale, contro il Telimar un ritorno puramente formale.

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Questa è una vigilia surreale. Avrebbe dovuto essere l’attesa di una grande partita, una sfida europea tra due formazioni siciliane, italiane, pronte a combattere per conquistare la finale, lottando sul campo e accettandone il verdetto, ma purtroppo, a causa della inspiegabile decisione della LEN sul match di andata, non sarà così.

Il giorno prima di Ortigia-Telimar, ritorno (puramente formale) della semifinale di Euro Cup, si pensa solo a disputare una gara buona per rimettere minuti sulle gambe, rodare i meccanismi un po’ arrugginiti dopo un mese di stop e far rientrare in piena forma i giocatori che hanno avuto il Covid.

L’obiettivo è solo quello di giocare al meglio per ritrovare la condizione e poter affrontare la seconda fase della stagione, che conserva ancora obiettivi importanti. L’Ortigia, domani alle ore 15.00, scenderà in acqua alla piscina “Paolo Caldarella” per disputare la partita e onorare gli impegni, soprattutto per rispetto della pallanuoto e dei valori che contraddistinguono da sempre la società biancoverde.

Il Coach Piccardo fotografa lo stato d’animo della squadra rispetto al match di domani “Credo che l’ingiustizia che ci è stata perpetrata sia sotto gli occhi di tutti. Non averci fatto disputare una finale nonostante le cause di forza maggiore, penso che seppellisca tutti quelli che sono i valori dello sport. Dal punto di vista umano trovo la decisione della LEN un’ingiustizia enorme. In 3 anni che partecipiamo a questa coppa abbiamo subito due torti giganteschi. Provo un po’ di sconforto rispetto a come è amministrata questa competizione. Detto ciò, proprio perché noi siamo sportivi abbiamo un’unica arma, che è quella di giocare e interpretare la partita nel miglior modo possibile. Per questo abbiamo scelto di giocare. Cercheremo di affrontare la gara allo stesso modo in cui abbiamo affrontato quella di Salerno, sapendo che è una semifinale di una Coppa Europea e che quindi va rispettata per tutto il lavoro che abbiamo fatto e per tutte le partite che abbiamo vinto fino a qui. Sul campo finora abbiamo perso una sola partita, quindi vogliamo dare continuità al nostro progetto, facendo del nostro meglio”.

Anche capitanNapolitano spiega le ragioni che hanno portato l’Ortigia a scegliere di scendere in acqua, malgrado gli inviti di molti tifosi a disertare il match: “Abbiamo deciso di giocare perché non vogliamo scendere al livello di altri. Se non lo facessimo daremmo sicuramente un segnale negativo, mentre il nostro spirito è sempre quello battagliero, che ci spinge a lottare fino alla fine. Abbiamo seguito i social e giustamente i tifosi hanno tutto il diritto di dire la loro, ma noi siamo atleti, andiamo avanti per la nostra strada. Dobbiamo dare l’esempio, andremo in acqua per vincere e per migliorarci”.

La partita si disputerà a porte aperte (prenotazione obbligatoria, tutte le informazioni necessarie sono disponibili sulla pagina Facebook dell’Ortigia).

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