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Portopalo, al via i lavori di riqualificazione al parco archeologico: intervento da 150 mila euro

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Il Comune ha affidato i lavori di recupero degli immobili di servizio nel circuito delle aree di interesse storico, archeologico e museale di contrada Cicogna

Sono stati affidati i lavori di riqualificazione e recupero degli immobili del parco di contrada Cicogna. Dopo l’intervento di ripristino dell’area esterna, avvenuta nell’arco del 2025, la giunta comunale guidata dal sindaco, Rachele Rocca, ha dato l’ok al recupero delle strutture presenti all’interno del parco. L’esecuzione dei lavori è stata affidata alla ditta “Mafra” di Noto, per un importo di oltre 80 mila euro.

Il progetto esecutivo era stato approvato dall’esecutivo a febbraio, con un quadro economico totale di 154 mila euro, sceso a 151 mila euro dopo il ribasso offerto in sede di negoziazione. I lavori riguardano il recupero di strutture di servizio collocate all’interno di un circuito che comprende siti di rilevanza storica e archeologica, un’area che il territorio di Portopalo custodisce tra le risorse meno raccontate ma più significative del suo patrimonio.

L’area di contrada Cicogna ha una storia articolata. I lavori di sistemazione e scavo risalgono al periodo 2005-2009, quando furono realizzati i due fabbricati destinati a ospitare il museo e i servizi per i visitatori. Il circuito fu completato e inaugurato, arrivando ad accogliere diverse edizioni del Cortopalo Film Festival.

Col tempo, tuttavia, la gestione si rivelò difficile. Gli immobili subirono danni da atti vandalici ripetuti fino al punto da essere murati per impedirne l’accesso. Il corpo museale fu colpito da un incendio doloso che, pur non compromettendo le strutture portanti, rese il locale completamente inagibile, annerendo le pareti e danneggiando pavimentazione e infissi. Il blocco servizi igienici fu anch’esso devastato.

L’intervento punta a restituire ai due edifici la loro funzione originaria. Il corpo museale, di circa 94 metri quadrati, sarà ripristinato come spazio espositivo e ufficio logistico. Il blocco servizi, di circa 46 metri quadrati, tornerà ad ospitare i bagni pubblici divisi per genere, con spazi accessibili ai disabili, e un locale tecnico per il deposito delle attrezzature.

I lavori comprenderanno il rifacimento completo degli impianti elettrici interni, il ripristino dell’impianto fognario con collegamento alla rete comunale e l’allaccio idrico all’acquedotto comunale già presente nelle vicinanze. I materiali utilizzati saranno analoghi a quelli originari, limitando l’intervento al recupero funzionale degli spazi.

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