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Portopalo, “ok” della giunta alla vendita del patrimonio pubblico per risolvere i problemi finanziari

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La giunta comunale guidata dal sindaco Rachele Rocca ha approvato un piano operativo che individua immobili da vendere, beni da valorizzare e scadenze precise, nell’ambito del percorso di risanamento finanziario

Via subito al terreno di via Carlo Alberto e all’ex discarica di contrada Bongiorno, poi l’ex pozzo Morello e la casa mista per anziani. Il mercato ittico non si tocca, poichè al momento è interessato ad una procedura di affidamento in gestione ai privati. Questo quanto deciso dalla giunta municipale, guidata dal sindaco, Rachele Rocca, che ha approvato una delibera con cui  vengono definiti gli indirizzi operativi e il cronoprogramma per la vendita e la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale nel triennio 2026-2028.

Il Comune lo scorso gennaio ha aderito al Piano di riequilibrio finanziario, a causa della grave situazione in cui versano le casse comunali, con milioni di euro di debiti formati negli anni che vanno dal 2014 al 2021.

I beni individuati hanno già ottenuto una stima dal punto di vista economico: la casa mista per anziani in contrada Paolo Arfò 830 mila euro, la trasformazione dei diritti di superficie nell’edilizia convenzionata stimata 358 mila euro il terreno ex discarica in contrada Bongiorno 15 mila euro, il terreno di via Carlo Alberto 52 mila euro, dell’ex Pozzo Morello nel territorio di Pachino 56 mila euro. Non tutti questi beni, però, possono essere messi sul mercato immediatamente. La delibera introduce una distinzione netta tra immobili alienabili senza ulteriori passaggi — il terreno di via Carlo Alberto e quello dell’ex discarica, previa verifica ambientale — e quelli che richiedono prima una regolarizzazione tecnica o giuridica, come l’ex Pozzo Morello e la casa per anziani.

Tra le misure considerate a più rapida realizzazione c’è la trasformazione dei diritti di superficie sugli immobili dei piani di edilizia economica e popolare, per la quale il Comune dispone già di un regolamento approvato a fine 2025. La giunta ha indicato di avviare questa procedura entro trenta giorni dalla delibera, con la pubblicazione degli avvisi e la messa a disposizione della modulistica.

Sul fronte della valorizzazione senza dismissione, il documento cita gli impianti sportivi comunali, da affidare in gestione a terzi tramite procedure comparative, e il mercato ittico, per il quale le attività sono già in corso. A marzo il Comune aveva dato mandato all’Area Tecnica di avviare una procedura pubblica per la locazione commerciale dell’immobile, considerata una misura per generare entrate correnti e ridurre i costi di gestione.

Il cronoprogramma fissato dalla delibera prevede l’avvio delle procedure per gli immobili immediatamente vendibili entro venti giorni, il completamento delle verifiche sugli altri beni entro sessanta giorni e la conclusione delle procedure principali entro la fine del 2026. È previsto anche un monitoraggio semestrale sull’andamento delle alienazioni e delle valorizzazioni, con particolare attenzione agli scostamenti rispetto agli obiettivi del piano di risanamento.

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