Un omaggio alla fotografia ed in particolare alla corrente del vedutismo fotografico
Fototeca Siracusana inaugura venerdì 31 maggio 2024, alle ore 18:30 nella sede di Largo Empedocle 9 la mostra di fotografia vintage intitolata “SIRACUSA in Camera Oscura”, un omaggio alla fotografia ed in particolare alla corrente del vedutismo fotografico, diretta discendente della omonima scuola pittorica da cui la fotografia ha ereditato i valori formali.
Nel 1839, con l’avvento della fotografia, si affermava la possibilità di esaltare la visione oggettiva del mondo, creando visioni della realtà riproducibili all’infinito. Già alla fine dell’Ottocento si raggiungevano alti livelli di espressione e qualità tecnica grazie alle sperimentazioni dei pionieri della fotografia. Molti di questi pionieri, tra cui numerosi stranieri, trovarono in Sicilia un terreno fertile per i loro scatti e studi sulla nascente arte.
In queste prime fasi di vedute fotografiche, l’obiettivo era magnificare la specificità delle forme architettoniche dei paesaggi e dei monumenti, badando maggiormente alla chiarezza dell’immagine. Le foto dovevano descrivere il soggetto molto efficacemente, senza pretese di interpretazioni estetiche o artistiche. Fiorirono così numerose icone paesaggistiche che esaltavano le specificità di ogni sito, portando con sé la poesia del tempo in cui furono realizzate.
La città di Siracusa è il soggetto della mostra ed è anche la città dove Fototeca Siracusana svolge la sua attività di ricerca sui fototipi che la riguardano. Le stampe in mostra sono tutte reperti originali tratti dall’archivio della fototeca (albumine, stampe al sale, stereoscopie, ecc.) e coprono un arco di tempo che va dal 1870 al 1900. Gli autori includono fotografi rinomati come Robert Rive, i Fratelli Alinari, Giacomo Brogi, Giorgio Sommer, fino al siciliano Tommaso Leone da Palermo, che operò per tutta la sua vita a Siracusa, producendo numerose vedute.
Il percorso della mostra attraversa le icone siracusane fotografate più di un secolo fa, mostrando un legame stretto con il mito del viaggio classico dei viaggiatori del Grand Tour. Questa esposizione mette in luce la specificità della disciplina fotografica e della pittura vedutista, i cui modelli sono stati ripresi dai fotografi e restituiti a noi oggi con un nuovo fascino, quello magico dell’istante capace di attraversare il tempo.
Ingresso libero – Domenica chiuso.










