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Spiaggia Sbarcadero “interdetta ai cittadini”: il PCI chiede un incontro urgente e un sopralluogo

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Assemblea partecipata ieri nei luoghi accusati di essere stati “sottratti” alla fruizione pubblica

Torna alta l’attenzione sulla fruibilità della costa siracusana. Il Partito Comunista Italiano – Sezione “Enrico Berlinguer” di Siracusa, facendosi portavoce di una delegazione cittadina, ha inviato oggi, 27 maggio 2025, una formale richiesta di incontro urgente e di sopralluogo al Comandante della Capitaneria di Porto, al Responsabile del Demanio Marittimo Dott. Moscuzza, e per conoscenza al Prefetto e all’Amministrazione Comunale, per affrontare la “grave situazione di inaccessibilità della spiaggia dello Sbarcadero”.

Nella nota, il PCI denuncia come l’area costiera, compresa la battigia, sia “completamente interdetta alla cittadinanza, con tutti gli accessi chiusi”. Una situazione che, secondo il partito, si estenderebbe anche al restante tratto di litorale fino a Via Euclidea, ponendosi “in evidente e cronico contrasto con il principio di uso pubblico del demanio marittimo”.

La richiesta scaturisce dalle istanze emerse durante una precedente assemblea pubblica e in vista di un secondo appuntamento, già indetto per il prossimo 3 giugno 2025 alle ore 17:30 proprio presso la spiaggia dello Sbarcadero. La delegazione assembleare, composta da residenti, associazioni e cittadini, intende così portare formalmente all’attenzione delle autorità competenti la criticità, chiedendo “spiegazioni e impegni concreti per il ripristino dell’accesso libero al mare”.

Oltre al confronto con Capitaneria e Demanio, il Partito Comunista Italiano sollecita un incontro specifico con il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale. L’obiettivo è ottenere un “confronto diretto su quanto accaduto e sulle intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo alla tutela del demanio e alla fruizione pubblica degli spazi costieri”.

“Certi della vostra attenzione e disponibilità”, conclude la nota del PCI Siracusa, “si resta in attesa di celere riscontro per concordare tempi e modalità dell’incontro“. La questione dell’accesso al mare e della gestione del demanio marittimo si conferma così un tema caldo e sentito dalla cittadinanza siracusana.

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