Allarme del partito per le condizioni dell’istituto: “Subito il potenziamento degli organici di Polizia Penitenziaria e interventi sulle strutture”
Cresce la preoccupazione per i gravi disordini registrati nelle ultime ore all’interno della casa circondariale di Cavadonna a Siracusa. A lanciare l’allarme è la Federazione provinciale di Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), intervenendo sul clima di forte tensione e sugli scontri violenti tra gruppi di detenuti avvenuti nella struttura penitenziaria aretusea.
Secondo quanto denunciato dalla forza politica, i recenti episodi di guerriglia interna sarebbero strettamente connessi a condizioni detentive al limite della tollerabilità, aggravate dal sovraffollamento e da gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali.
Il quadro delineato mette in evidenza le criticità quotidiane vissute sia dalla popolazione carceraria sia dal personale di sorveglianza:
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Emergenza igienica e climatica: celle invase da topi e cimici, con impianti di condizionamento inesistenti o non funzionanti nel pieno delle elevate temperature estive;
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Scontri tra fazioni: disordini e risse prolungate che hanno richiesto la massima allerta all’interno dei reparti;
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Polizia Penitenziaria sotto organico: organici ridotti ai minimi termini a causa di prolungate politiche di tagli, con conseguenti carichi di lavoro usuranti per gli agenti in servizio.
Per Sinistra Italiana-Avs è indispensabile cambiare radicalmente rotta nella gestione delle carceri:
«Rimettere mano agli organici della Polizia Penitenziaria, ridotti ai minimi termini da anni di tagli, e migliorare le condizioni generali della detenzione sono interventi urgenti da mettere in campo subito. Piuttosto che brandire il carcere indiscriminatamente, occorre ripensare il sistema carcerario, dotarlo di servizi adeguati e puntare realmente al reinserimento sociale e al recupero dei reclusi per abbattere la recidiva». — Federazione di Siracusa di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra (Avs)










