Aggiornato al 21/02/2026 - 15:30
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Vicenda Rizza, il piano scolastico finisce al Tar: l’Avvocatura dello Stato fa ricorso

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Impugnato il trasferimento dello storico istituto dal Palazzo degli Studi alla sede dell’Insolera. L’azione legale, definita “prudenziale”, mette in discussione l’intera riorganizzazione degli spazi varata dal Libero Consorzio

L’Avvocatura dello Stato, su segnalazione dell’Istituto Superiore “Rizza”, ha ufficialmente depositato un ricorso al Tar di Catania (con contestuale istanza cautelare) contro il provvedimento del Libero Consorzio Comunale che prevede il trasloco della scuola dalla sua sede storica nel Palazzo degli Studi ai locali dell’Insolera.

A innescare la battaglia legale non è solo una questione di “affezione” alla sede storica, ma un allarme di natura contabile. La scuola ha infatti segnalato il rischio di una grave dispersione dei fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che sono già stati investiti per l’implementazione delle dotazioni tecnologiche, delle aule e dei servizi scolastici nell’attuale edificio. Per rafforzare la richiesta di sospensiva, l’Avvocatura ha chiesto all’Istituto di trasmettere con la massima urgenza tutta la documentazione relativa ai fondi acquisiti e alle opere, forniture e servizi già realizzati.

Nonostante la decisione di procedere, l’Avvocatura Distrettuale è stata molto chiara con i vertici scolastici sulle reali probabilità di vittoria. “L’esito del giudizio presenta estrema incertezza ed aleatorietà – si legge in una nota – in ragione dell’ampia discrezionalità valutativa di cui l’ente locale dispone in materia di scelte allocative e del carattere per lo più ipotetico dei pregiudizi paventati”. Tuttavia, l’organo legale ha ritenuto “consigliabile la prudenziale proposizione del gravame” per tutelare gli interessi dell’utenza scolastica, considerata anche la brevità dei tempi a disposizione in vista del prossimo anno scolastico.

La questione sollevata dal “Rizza” travalica i confini del singolo istituto e assume dunque un peso politico e amministrativo rilevante. Il piano di dimensionamento varato dal Libero Consorzio, nato per razionalizzare l’offerta formativa e contenere i costi adeguandosi al calo demografico, potrebbe infatti subire un duro colpo. Non resta che aspettare il giudizio di merito e le relative conseguenze sull’assetto delle scuole superiori siracusane.

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