La città ospita sei autori italiani in una rassegna che unisce libri, musica, arte e degustazioni sensoriali
La prima edizione dell’Avola Book Festival è pronta a fare il suo esordio nel panorama culturale siciliano. Dal 31 luglio al 2 agosto 2025, la città di Avola ospiterà una nuova rassegna dedicata ai libri e alla letteratura, promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rossana Cannata e organizzata, tra gli altri, in collaborazione con Mondadori Avola.
Protagonisti del festival saranno sei autori del panorama letterario italiano:
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Salvo Toscano, che presenta “Il caso Barraco” (Newton Compton), nuova indagine dei fratelli Corsaro, presto anche in tv su Canale 5 con Beppe Fiorello e Paolo Imbriguglia;
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Salvo Palazzolo con “L’amore in questa città” (Rizzoli), un’inchiesta ambientata nella Palermo del regime fascista;
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Saba Anglana, autrice de “La signora Meraviglia” (Sellerio), tra i romanzi finalisti al Premio Strega 2025;
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Pietro Grasso con “Tu che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere” (Tunuè), graphic novel sulla legalità e i fatti di Sicilia;
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Rosita Manuguerra, scrittrice esordiente con “Malanima” (Feltrinelli), ambientato a Favignana;
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Luciano Regolo con “San Carlo Acutis. L’influencer di Dio” (Edizioni San Paolo), in vista della canonizzazione del giovane prevista il prossimo 7 settembre.
Una proposta che alterna romanzi, graphic novel, memoir e inchieste, in un dialogo che attraversa generi e forme.
Gli incontri si svolgeranno in luoghi simbolo di Avola: i Giardini di Palazzo di Città, il Sagrato della Chiesa di Santa Venera e la suggestiva cornice del Borgo Marinaro, dove prende forma “Fuori luogo. Dove la cultura trova posto”, manifesto del festival che intende ridefinire i confini del pensiero.
Il programma prevede anche momenti musicali, performance artistiche e degustazioni sensoriali, con la partecipazione di AIS Siracusa e del Club Letterario Notturno “I Sonnambuli”, protagonisti il 2 agosto al Borgo Marinaro con Fabio Manenti e Michele Arezzo.
«Una scommessa vinta sul terreno della cultura – dice il sindaco Rossana Cannata –. Questa manifestazione nasce con una forte identità: non un semplice contenitore di eventi, ma uno spazio pensato per nutrire il dialogo, l’incontro, l’immaginazione. Avola si afferma come luogo in cui la cultura non è un lusso, ma un diritto e una necessità. In un momento storico in cui la superficialità rischia di diventare norma, abbiamo deciso di investire nella profondità, nella parola, nella narrazione. Questa è solo la prima tappa di un cammino che vogliamo lungo e partecipato».
«Un’idea semplice e insieme ambiziosa – affermano Deborah Rossitto, assessore allo Spettacolo, e Stephanie Busà, assessore alla Cultura –. Portare autori e autrici capaci di interrogare il presente e di creare connessioni autentiche. Abbiamo lavorato con passione per dare vita a una rassegna che unisce letteratura, musica, arte, memoria e innovazione. Per noi, la cultura è una semina: ciò che piantiamo oggi crescerà nel tempo, nutrendo nuove generazioni. Confidiamo in una risposta entusiasta del territorio e siamo certi che la nostra comunità, comunità viva e attenta è desiderosa di partecipare».
Per il festival, anche l’intervento di Salvatore Fazzino (Sygla): «Ad Avola sono nato e cresciuto ed è una grande emozione essere tra i promotori di questo evento. Qualcuno mi ha già chiesto come mai non ci sia SYGLA tra gli sponsor: la risposta è semplice, perché questa è un’iniziativa in cui voglio metterci tutto me stesso, non solo le mie penne. Le penne saranno protagoniste grazie alla libreria Mondadori di Avola che le utilizzerà per i firmacopie di tutti gli autori».
«È un festival che si muove in equilibrio tra ricerca e emozione. In questa prima edizione abbiamo voluto dare spazio a storie necessarie, a parole che sappiano aprire ferite ma anche guarirle. Perché è nei margini, spesso, che la letteratura trova il suo centro», afferma Giuseppe Inserra, Mondadori Avola e project manager della rassegna.
La direzione artistica è curata dal giornalista Andrea Cassisi, che evidenzia: «Avola Book Festival nasce dal desiderio di mettere radici in un luogo spesso considerato “fuori dalle mappe” della cultura mainstream, ma che ha una forza narrativa straordinaria. Non vogliamo imitare nessun modello preesistente, ma creare uno spazio nostro, unico, in cui ogni disciplina possa trovare voce».
Il programma completo è disponibile sulle pagine Facebook e Instagram dedicate, nonché sul calendario dell’estate Avolese pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Avola.






