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Romanzo

Recensione de “Il signor Demisteri a Rivaboscosa” di Rosalia Messina

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L’autrice, in punta di penna, ribalta il concetto di “pena” che affianca e affranca una colpa, ponendola ai lettori giovani e non come problema di coscienza“

Il signor Demisteri a Rivaboscosa”, il romanzo breve patinato di “giallo” di Rosalia Messina – pubblicato su Amazon (Collettivo il Costruttore) – costituisce un’analisi sul bene, somma virtù, e sul male, forza ambigua che, tramite un’arma impropria, può tradursi in redenzione.

La scrittrice siciliana, in esilio volontario a Bologna, ci presenta il protagonista, il signor Demisteri, appunto, che “proveniente da lontano, senza mete precise, ha bisogno di convertire lo status quo, portando pace dove c’è guerra e ordine dove c’è caos”, di cui l’ideata “pena alternativa” è la naturale proiezione. Quest’omino compito e distinto, proveniente da una realtà sospesa, staccata da un contesto definito, approda dunque in un’oasi di pace, Rivaboscosa, in cui l’investigatore “non avverte alcun sentore di conflitti, ovunque percepiva benevolenza reciproca, gli abitanti del luogo sembravano soddisfatti del proprio posto nel mondo”.

La prima ad accoglierlo, in qualità di affittacamere, sarà Nonna Ottilia, “una dolce vecchia signora, già maestra di parecchie generazioni di bimbi”, con la quale simpatizzerà immediatamente per via di quel suo carattere riservato e poco invadente. Un’intesa a pelle che si tramuterà presto in sostegno nello svolgimento delle mansioni domestiche e in sintonia lavorativa.

Proprio quando l’omino deciderà di rifare le valigie, visto che la “deliziosa cittadina” – in cui tra l’altro si è perfettamente integrato – non necessita del suo tocco magico, lo stato di cose verrà sovvertito da un misfatto – lo scoppio di un incendio in un’abitazione – che degenererà in dissonanza in quell’armonica atmosfera. Con la sua scrittura elegante e aggraziata, Rosalia Messina ci accompagnerà, dunque, tra i personaggi – i cui cognomi inneggiano alla musica e le cui illustrazioni digitali di Danilo Venturoli rendono ancora più pregnanti – consegnandoci la sua chiave di violino. Così come il signor Demisteri, anche Rosalia Messina si è rivelata “una brava artigiana che riesce a dare vita agli oggetti rotti o guasti”.

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