L’A.R.S. Centro di Formazione Professionale di Noto conquista il terzo posto a “Scuoleinfiore – Infiorata dei ragazzi” con il bozzetto “Un bambino vero: il premio della bontà”, realizzato da Martina Beltrami e Morena Macca
C’è chi partecipa per la prima volta e lascia subito il segno. È il caso dell’A.R.S. Centro di Formazione Professionale di Noto, protagonista di una straordinaria esperienza umana, artistica e formativa all’edizione 2026 di “Scuoleinfiore – Infiorata dei ragazzi”, una delle manifestazioni più identitarie e sentite della Primavera Barocca netina.
L’istituto, che da anni opera sul territorio con l’obiettivo di favorire il pieno inserimento sociale dei giovani a rischio dispersione scolastica attraverso percorsi di formazione professionale e orientamento al lavoro, ha preso parte per la prima volta all’evento ottenendo un risultato importante: il terzo posto nella classifica finale grazie al bozzetto dal titolo “Un bambino vero: il premio della bontà”.
A firmare l’opera sono state le allieve Martina Beltrami e Morena Macca, autrici di un lavoro che ha saputo interpretare con sensibilità, creatività ed emozione il tema scelto per questa edizione dedicata a Pinocchio, nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
Un riconoscimento che va oltre il semplice risultato artistico e che assume un valore ancora più profondo considerando il percorso dei ragazzi coinvolti. Per gli studenti dell’A.R.S., infatti, “Scuoleinfiore” non è stata soltanto una manifestazione culturale, ma un’esperienza di crescita, condivisione e partecipazione vissuta con entusiasmo, impegno e grande emozione.
Da oltre vent’anni “Scuoleinfiore” rappresenta molto più di un evento artistico: è un ponte tra tradizione e futuro, un incontro tra generazioni, un luogo dove la bellezza diventa linguaggio universale capace di unire la comunità. Attraverso i tappeti floreali realizzati lungo via Rocco Pirri, i giovani raccontano storie senza tempo utilizzando i colori dei petali, trasformando l’arte in uno strumento educativo e identitario.
Quest’anno la manifestazione ha reso omaggio alla fiaba immortale di Pinocchio, mettendo al centro temi come la crescita, la consapevolezza, il valore dell’educazione e il cammino verso la conoscenza. Ogni quadro floreale ha rappresentato una pagina di questo racconto collettivo, in cui tradizione, creatività e cultura si sono fuse in uno spettacolo unico.
Fondamentale anche il ruolo dei Maestri Infioratori di Noto, custodi di un’arte antica che continua a vivere attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. È proprio questo passaggio di testimone a rendere “Scuoleinfiore” uno degli appuntamenti più autentici della città.
Le docenti Eleonora Spicuglia, Agnese Puzzo e Daniela Schembari hanno accompagnato e sostenuto le ragazze e i ragazzi durante tutto il percorso creativo, contribuendo alla realizzazione di un’opera che ha conquistato pubblico e giuria.
A sottolineare il valore del lavoro svolto è stata anche la presidente dell’Associazione Maestri Infioratori e direttore artistico di “Scuoleinfiore”, Oriana Montoneri, che ha voluto dedicare un messaggio ai partecipanti:
“Complimenti a tutti i ragazzi! La vostra passione è la linfa che tiene viva la nostra identità. Grazie per aver trasformato i fiori in pura emozione.”
Parole che raccontano perfettamente il senso di una manifestazione che continua a educare alla bellezza e a trasmettere valori profondi attraverso l’arte.
Per l’A.R.S. di Noto questo terzo posto rappresenta molto più di un premio: è il simbolo di un percorso fatto di crescita e speranza. Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di sentirsi protagonisti, valorizzando talento, sensibilità e capacità espressive in uno dei contesti culturali più importanti della città.
Quando la formazione incontra la tradizione e la creatività dei giovani si intreccia con l’identità di un territorio, il risultato va oltre l’arte: diventa futuro.










