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Pasqua a Ferla, la magia si rinnova: due giorni di riti e devozione, dal 1861

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Dalla suggestiva “Sciaccariata” notturna alla gioia de “U Scontru”. Tutto il programma di un fine settimana di altissima intensità emotiva

A Ferla la Pasqua non è semplicemente una festività da segnare sul calendario, ma un’emozione profonda e collettiva che attraversa le vie del paese. È un legame identitario fortissimo, scandito da riti antichissimi che si tramandano ininterrottamente dal lontano 1861, rendendo questo borgo siracusano una delle mete più suggestive di tutta la Sicilia durante la Settimana Santa.

Due giorni intensi, cinque riti ancestrali e un’unica grande anima comunitaria pronta a vibrare tra fede, folklore e spettacolo di luci.

La trepidazione culmina proprio nella giornata di oggi, sabato 4 aprile. La serata si apre all’insegna della suggestione con il rito della “Beddamatri o Scontru”, che accompagna il devoto cammino dei fedeli fino alla Basilica.

Ma è allo scoccare della mezzanotte che il paese cambia volto ed esplode la gioia della Resurrezione. Le strade di Ferla si illuminano con la celebre e spettacolare “Sciaccariata”, un tripudio di fiaccole accese portate in corsa lungo le vie, seguita subito dopo dalle forti vibrazioni della tradizionale “Vutata a campana”.

La domenica di Pasqua ferlese è un susseguirsi di contrasti emotivi che vanno dall’intima riflessione al giubilo collettivo. Si parte all’alba nel silenzio più assoluto, per poi arrivare a mezzogiorno al momento clou de “U Scontru”, l’incontro trionfale tra il Cristo e la Madonna.

Ecco il riepilogo degli orari per non perdersi nessuno dei cinque storici riti:

  • Sabato 4 aprile, ore 22:00: L’attesa e la suggestione con la “Beddamatri o Scontru” in cammino verso la Basilica.

  • Sabato 4 aprile, ore 24:00: L’esplosione della gioia con la corsa notturna della “Sciaccariata”, seguita dalla “Vutata a campana”.

  • Domenica 5 aprile, ore 05:00: Il silenzio si fa preghiera tra i vicoli del borgo con “U Giru de 7 Vaneddi”.

  • Domenica 5 aprile, ore 12:00: L’attesa si scioglie definitivamente ne “U Scontru”, un momento di pura luce, festa e unione della comunità.

  • Domenica 5 aprile, serale: Dopo la messa delle ore 19:00, chiusura in bellezza con la processione del Cristo Risorto e della Madonna, posti sul carro trionfale che verrà allegramente trainato dai bambini per le vie del paese.

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