Comicità e riflessione letteraria per il primo appuntamento del circuito “Teatri di pietra”
PALAZZOLO ACREIDE – Uno spettacolo brillante e scanzonato che riesce in un’impresa non da poco: unire una comicità travolgente a momenti di riflessione letteraria. E Sergio Vespertino ci riesce anche stavolta. Dopo aver affascinato il pubblico lo scorso anno con un’esilarante rilettura su Pirandello, ieri sera al Teatro Greco di Akrai è stato il protagonista di “Essere o non essere Shakespeare”, produzione Agricantus, su testo di Salvatore Ferlita e dello stesso Vespertino, con le musiche dal vivo della fisarmonicista Virginia Maiorana.
Vespertino sul palco è un uragano. Nei panni di un docente visionario e ossessionato dal Bardo, smonta e rimonta i più grandi capolavori della letteratura tra codici, pergamene e aneddoti folli. Lo spettacolo gioca con la suggestiva, e discussa, teoria che vorrebbe Shakespeare nato in realtà a Messina con il nome di Michelangelo Florio. Un tocco di genialità che rende il tutto ancora più vicino, ironico e irresistibile.
Lo spettacolo è il primo appuntamento del circuito regionale dei “Teatri di pietra” e rientra nella programmazione di “Palazzolo è”.
Le parole dell’assessore Spada
“Essere parte di questa rete è per noi motivo di grande orgoglio”, ha detto l’assessore Nadia Spada salutando il numeroso pubblico presente. “Significa condividere un progetto che unisce alcuni dei più prestigiosi luoghi della classicità italiana. Desidero, dunque, rivolgere un sincero ringraziamento alla Rete dei Teatri di Pietra, che da oltre vent’anni costruisce una visione culturale capace di mettere in dialogo spettacolo dal vivo, tutela del patrimonio e sviluppo dei territori. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata e a voi, che con la vostra presenza dimostrate ancora una volta quanto la cultura sia un patrimonio condiviso”.










