All’Urban Center, la commedia “Le sorelle Stocchimintrè”, per la regia di Deila Caruso, ricostruzione in chiave comica della vita delle due protagoniste, attraverso la tessitura dei racconti dei vicini di casa
La trama si dipana, infatti, all’interno dell’appartamento in cui convivono le due – Giuggia (Rosa Rosella), la più attempata, e Munnidda (Veronica Strazza) – che con i condòmini fanno salotto di maldicenze: “Dateci oggi il nostro gossip quotidiano”. Tra le due serpeggia una latente ostilità: Giuggia, che si sente migliore della sorella – nelle sue vene, in base alle ipotetiche confidenze del padre, scorrerebbe sangue blu –, getta l’ombra del dubbio sulla sorellanza: “Non somigli a nessuno dei genitori, mentre io sono la fotocopia di papà”.
Fra screzi e pettegolezzi, emergono vecchi amori e nuovi furori: Giuggia non può dimenticare la sua prima fiamma, Nardu; Munnidda è innamorata di Mimì (Angelo D’Amico), farfallone e squattrinato. Una commedia in cui le vicende delle protagoniste scorrono parallele a quelle di altri personaggi secondari e funzionali, e i cui destini finiscono per incrociarsi.
Hanno infatti calcato la scena: Vito Politi, nei panni del generale innamorato di Giuggia, Fulgenzia (Remigia Abela), Lavinia (Maria Cannella), Don Liborio (Paolo Migneco), Nardu (Maria Cannella), Cicca (Nellina Piccolo), la suocera (Mariella Neri) e la nuora (Elisa Dell’Aquila).
Ad introdurre la commedia è stato Stefano Ermellino; hanno composto lo staff tecnico: Nellina Piccolo, Mariella Neri, Paolo Migneco, Francesco Ruma, Paolo Costa e Alessia Amodeo.







