Dall’11 al 13 maggio il monologo cult di Mattia Torre va in scena all’Abc di Catania con uno dei suoi interpreti più potenti
Un monologo cult, un attore di razza, una storia che brucia. Dall’11 al 13 maggio 2026, l’Abc di Catania ospita Valerio Mastandrea in “Migliore”, l’opera straordinaria di Mattia Torre: tre serate fuori abbonamento, nella stagione Turi Ferro, prodotte dalla compagnia Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo.
La storia Alfredo Beaumont è un uomo qualunque: vessato dai datori di lavoro, dalla famiglia, dalle donne. Impiegato in un call center per clientela esclusiva, nel tempo libero fa volontariato con esiti deludenti. Soffre d’ansia e insonnia, in amore è un disastro, ha paura di tutto e subisce tutto — mentre sul suo futuro si allunga l’ombra del licenziamento.
Un giorno, per eccesso di goffaggine, è causa di un grave incidente che cambia tutto. La colpa è sua, ma la fa franca. E da lì in poi non è più lo stesso: da mite e servizievole si trasforma in aggressivo senza scrupoli, guadagnandosi il rispetto — e l’antipatia — che si riserva ai vincenti.
Le parole di Mastandrea “Mattia voleva raccontare la parabola ascendente di un uomo che, per la sua natura sincera e leale, era abituato a perdere — spiega l’attore —. E credo volesse sottolineare come oggi, per occupare un posto da ‘dirigente’ nel mondo, ti venga chiesto di rinunciare a quello che sei.”
Uno spettacolo che fa pensare “Migliore” è una riflessione amara e ironica sui nostri tempi: un racconto su chi costruisce il proprio successo sulla spregiudicatezza e sul disprezzo degli altri, e sul paradosso di chi, di fronte a tali figure, invece di ribellarsi china la testa, quasi affascinato. Uno spettacolo che fa sorridere e pensare, specchiando le contraddizioni di una società che spesso premia chi peggiore non dovrebbe essere.










