La grandissima straordinaria Ortigia merita un plauso sotto due punti di vista.
Uno sicuramente sportivo: un’impresa che fa battere il cuore a tutti, appassionati o meno di pallanuoto. Atleti straordinari, alcuni nati e cresciuti a Siracusa, altri stregati dalla nostra città, che, egregiamente guidati dal tecnico, hanno portato tra le prime dodici squadre in Europa – e non è ancora finita – una tra le più blasonate realtà della nostra Provincia, che reca nel nome un formidabile sponsor per il nostro territorio ed il centro storico in particolare.
Consentitemi però un plauso particolare alla società ed ai dirigenti. E, vi assicuro, si tratta di un giudizio che – scevro da consuetudine e antica stima, che rinnovo ai vertici dell’Ortigia – trova fondamento sia nelle esperienze professionali svolte anche in ambito di organizzazione e controllo di società sportive sia nella frequentazione da ragazzino di piscina e campi da tennis di quella straordinaria struttura polivalente che è la Cittadella dello Sport.
Il plauso alla società sportiva e, dunque, ai suoi dirigenti – e non solo a Valerio Vancheri ed a Peppe Marotta, ma a tutti quelli che lavorano dietro le quinte – è legato alla consapevolezza di quanto sia difficile trovare non solo persone che sposino la causa con passione, ma che a questa siano capaci di aggiungere anche visione e competenza nell’organizzazione e gestione dell’attività. Ripartire dalla A2, puntare sul vivaio, attendere con pazienza i risultati è stato il primo passo. Poi c’è stata l’organizzazione – magistrale – di grandi eventi: che emozione vedere la nazionale impegnata nella World League dagli spalti gremito all’inverosimile della piscina intitolata all’indimenticato Paolo Caldarella. Solo per citarne uno.
É noto tuttavia che sono gli impianti sportivi a gettare le basi per rendere possibili i grandi traguardi. È vero, ci sono miracoli, con ragazzini che giocherellando tra le favelas tirano fuori il talento e magari hanno la fortuna di diventare Pelé. Al netto di ciò, è la programmazione lo strumento decisivo, la vera arma per vincere.
Il Circolo Canottieri Ortigia ha avuto il grande merito – sotto gli occhi di tutti – di far rinascere la Cittadella dello Sport, di riportare in vita un complesso sportivo polivalente nel cuore della città, atto d’amore e di lungimiranza di Concetto Lo Bello.
Chi non lo ha ancora fatto, vada un pomeriggio a girovagare tra i campi da tennis, padel, pallamano, pallavolo, la vasca coperta, la piscina olimpionica, la palestra, la pista di pattinaggio oppure a prendere un caffè al bar della Cittadella. Si respira aria buona, si vedono tanti ragazzi – sottratti alla strada – che formano il loro carattere ed il loro fisico. Mens sana in corpore sano.
E poi magari ti capita di vedere in allenamento campioni come Stefano Tempesti o Salvatore Caruso, di incontrare Sandro Campagna o Gregorio Paltrinieri ovvero di conoscere Elisa e Robertà Arsì, stelle emergenti siracusane del twirling. Nomi che fanno sognare i ragazzini che, timidamente, chiedono un autografo o un selfie, nella speranza di poterli un giorno emulare.
Tutto, davvero, emozionante!
Grazie Ortigia!
Massimo Conigliaro











