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arriva l'assoluzione

Assolto Riccardo Gennuso: il parlamentare regionale scagionato dalle accuse di estorsione

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Gennuso: “Ora tutte le mie energie per la Sicilia”

Dopo un processo durato nove anni, il parlamentare regionale Riccardo Gennuso è stato assolto “perché il fatto non sussiste” dalle accuse di estorsione legate alla gestione di una sala Bingo, che aveva diretto a partire dal 2015. La Procura di Palermo aveva richiesto una condanna a sette anni di carcere per Gennuso, ma la sentenza ha scagionato il deputato, ponendo fine alla vicenda giudiziaria.

Le accuse e la richiesta della Procura

Il caso ruotava attorno a presunte estorsioni ai danni degli impiegati della sala Bingo. Secondo l’accusa, i dipendenti sarebbero stati costretti a rinunciare a una parte della liquidazione (TFR), con la minaccia che, in caso contrario, il loro orario di lavoro sarebbe stato ridotto. La Procura sosteneva che Riccardo Gennuso, insieme al padre Giuseppe, l’ex socio Leonardo Burgio e il sindacalista Antonino Bignardelli, fosse coinvolto in queste pressioni illecite.

Inoltre, Burgio e Bignardelli erano accusati di truffa per aver fatto credere ai dipendenti che la società fosse sull’orlo del fallimento, inducendoli a rinunciare a parte del TFR con la promessa di recuperare almeno una parte dei crediti.

Le richieste di condanna

Oltre ai sette anni di carcere richiesti per Gennuso, i pubblici ministeri avevano chiesto:

  • 6 anni e 4 mesi per il padre Giuseppe Gennuso,
  • 6 anni e 4 mesi per l’ex socio Leonardo Burgio,
  • 6 anni e 5 mesi per il sindacalista Antonino Bignardelli, accusati anche di truffa.

La sentenza di assoluzione

Il Tribunale di Palermo ha assolto Riccardo Gennuso, stabilendo che “il fatto non sussiste”. Alla lettura della sentenza, Gennuso ha dichiarato: “Una sentenza non si commenta, si accetta e si rispetta. Da uomo delle istituzioni, in questi lunghi nove anni, non ho mai perso l’incondizionata fiducia nella Magistratura e mi sono sentito orgoglioso di lottare contro i poteri mafiosi che mi avevano trascinato in questa triste vicenda”.

Dopo l’assoluzione, il parlamentare regionale ha ringraziato pubblicamente amici e sostenitori, sottolineando il suo impegno futuro: “Ora tutte le mie energie per la mia Sicilia e per il mio territorio. Vi voglio bene amici miei”.

 

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