Fra le moltissime domeniche una sola è “Bloody Sunday”

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/EM4vblG6BVQ”][vc_column_text]Meriterebbero un pezzo a parte (e magari una di queste settimane lo scrivo) “le canzoni della domenica”, giorno della settimana di gran lunga più cantato in Italia come all’estero. E ho faticato a escludere “Buona domenica” di Venditti, “Domenica Bestiale” di Concato, “Domenica” di Dalla, “Domenica delle Salme” di De Andrè ma anche Domenica è sempre domenica” cantata da Mario Riva e musicata da Gorn Kramer. Ma ci sono scelte dolorosa che vanno fatte. Altre ancora più aspre mi portarono a escludere gli amatissimi Velvet Underground e la iconica Nico con “Sunday Morning” e i meno amati ma ugualmente iconici Oasis con la loro “Sunday Morning Call”.

Epperò quando il gioco si fa duro, e i duri cominciano a giocare, non restano che loro, gli U2 con la immensa “Sunday Bloody Sunday”, dolente inno pacifista che ricorda quella domenica 30 gennaio del 1972 quando a Londonderry l’esercito di sua Maestà sparò sui civili manifestanti e ne ammazzò 14. Da allora quella domenica è e sarà per sempre  la “Bloody Sunday (Sanguinosa domenica) e 10 anni dopo quella tragedia trovò il suo inno, suonato per la prima volta dagli U2 proprio a Belfast.

Buona domenica.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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