I dati di Youtrend confermano il vantaggio del Centrosinistra nei comuni andati al voto in tutta Italia, ma per Solarino il discorso non è così semplice
La tradizione italiana post-elettorale vede da sempre un’anomalia ormai comune, ossia la presenza di molteplici vincitori. Dopo i risultati infatti, tutti più o meno si dichiarano soddisfatti, anche chi nella realtà dei fatti avrebbe perso, “ma incrementando le preferenze rispetto alla tornata precedente”.
Dichiarare la sconfitta non è mai bello né facile, però i numeri, come sempre, possono aiutare a fare un quadro più preciso della situazione.
Situazione di partenza e risultati al primo turno
Nei 32 comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti chiamati al voto, lo schieramento di centrosinistra partisse con un vantaggio numerico, potendo contare su 15 sindaci uscenti contro i 6 del centrodestra (11 erano invece civici o espressione di altri partiti).
Dopo il primo turno del 25 e 26 maggio, la situazione è la seguente:
- Centrosinistra: Vittoria in 9 comuni.
- Centrodestra: Vittoria in 4 comuni.
- Candidati Civici o di Altri Partiti: Vittoria in 7 comuni.
- Prospettiva Ballottaggi: Sfida Aperta in 12 Comuni
Sono 12 i comuni superiori (con oltre 15.000 abitanti) che andranno al ballottaggio l’8 e il 9 giugno prossimi. In queste sfide si confronteranno in totale 24 candidati, così ripartiti per schieramento:
- Centrosinistra: 9 candidati.
- Centrodestra: 11 candidati.
- Civici/Altri Partiti: 4 candidati.
Il caso Solarino: vince un deputato del PD con il supporto di parte del Centrodestra
Il modo più semplice per provare a catalogare il successo di Tiziano Spada a Solarino è quello di una vittoria “civica”, dove cioè il candidato è espressione di un movimento non formalmente legato ad alcun partito politico ufficiale. In realtà, come noto, il sindaco Spada è prima di tutto un deputato regionale eletto nelle fila del Partito Democratico e a tale gruppo è iscritto all’ARS; ma a sostenere la sua candidatura c’era anche l’MPA-Grande Sicilia, guidato in provincia dall’On. Giuseppe Carta, presente a Solarino per festeggiare l’elezione del nuovo sindaco. Assenti invece, come fatto notare dall’ex sindaco di Floridia Orazio Scalorino, proprio i vertici del Partito Democratico Provinciale.
Peppe Germano, avversario di Spada, era invece supportato sostanzialmente dal Centrodestra, anche se l’entusiasmo non era lo stesso per tutti i partiti della coalizione. Dai numeri non è difficile comprendere che se l’MPA fosse rimasto nell’alveo del Centrodestra, appoggiando Germano, probabilmente il risultato sarebbe stato diverso ma la storia, specie in politica, non può essere fatta da ipotesi e teorie, contano soltanto i voti. Quello che rimane infatti è il ruolo determinante dell’MPA nel far vincere un primo cittadino, a Siracusa come Solarino: non badando agli accordi regionali, gli autonomisti scelgono di volta in volta con assoluta discrezione il sindaco da supportare, adattandosi alle varie esigenze politiche. Nel Centrodestra questo non è visto bene, anzi più volte sia da Forza Italia sia da FdI questo atteggiamento è stato stigmatizzato, ma al momento la situazione questa è e questa rimane, con buona pace di chi sogna ancora un tavolo del Centrodestra unito.
A Solarino PD in imbarazzo?
La candidatura di Tiziano Spada, nei fatti, è stata subita, anche se poi accettata “a denti stretti” dal Partito Democratico che si troverà ora a Solarino con l’ennesima gatta da pelare, ovvero il governo cittadino con chi nel capoluogo è invece seduto ai lati opposti del Consiglio Comunale. Essere contemporaneamente parte di (teorica) maggioranza in una città e opposizione nell’altra forse poteva sembrare cosa strana nei decenni della seconda Repubblica, ma oggi è sostanzialmente uno status diffuso in molte realtà locali. Si tratta di uno dei “sintomi” di una politica che vede sempre di più i cittadini allontanarsene, proprio perché di difficile comprensione; l’auspicio però è che a prescindere dagli schieramenti, chi governa lo faccia pensando al bene comune e provando a risolvere i problemi, prima di crearne di nuovi.






