siracusapress.it
Rinnovabili

Noto, Pachino e Ispica: Nascerà una “fattoria solare” di 87 ettari e 38 megawatt di potenza

siracusapress.it

condividi news

La società Ren 173 presenta il progetto da 87 ettari che unisce produzione elettrica e agricoltura biologica con pannelli solari bifacciali e sistema di accumulo

Un progetto per la produzione di energia da fonti rinnovabili è stato recentemente presentato per le campagne tra Ispica, Pachino e Noto. Si tratta della “Fattoria Solare Gerbi”, un impianto agrovoltaico che unisce produzione elettrica e coltivazione agricola, con una potenza prevista di circa 38 MW.

L’intervento è promosso dalla società “Ren 173”, attiva nel settore delle energie rinnovabili. Il sito interessato si estende su circa 87 ettari di terreni, alle spalle di contrada Granelli, limitrofa all’area dei Pantani della Sicilia sud orientale, in larga parte attualmente coltivati a seminativo e serre. Il progetto prevede l’installazione di pannelli solari su strutture mobili, che seguiranno il percorso del sole durante il giorno. I moduli saranno del tipo bifacciale, in grado di produrre energia anche dalla luce riflessa dal suolo.

La natura agricola dell’area sarà mantenuta. Tra le file dei pannelli sono previste coltivazioni ortive in regime biologico, con rotazione quinquennale. In altre zone si semineranno leguminose e si pianteranno specie locali come mandorli e limoni, oltre a essenze vegetali con funzione depurativa. Sono inoltre previsti elementi per la tutela della biodiversità, tra cui arnie e rifugi per insetti impollinatori.

Il progetto si completa con un sistema di accumulo dell’energia prodotto, localizzato a Pachino. Questo permetterà di immettere elettricità nella rete nazionale anche in assenza di produzione, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico.

L’iter burocratico è in corso di approvazione, e la società ha ottenuto recentemente il parere positivo del Genio civile di Siracusa.

Dal punto di vista paesaggistico, l’intervento è stato studiato per ridurre l’impatto visivo. Tra le misure previste figurano siepi perimetrali, alberature e l’uso di materiali e colori coerenti con il contesto rurale. Anche la recinzione sarà sollevata da terra per consentire il passaggio della piccola fauna selvatica.

L’intero impianto, stando a quanto riportato nel progetto, rientra nella normativa vigente in materia ambientale e paesaggistica. La documentazione presentata fa riferimento ai piani paesaggistici delle province di Siracusa e Ragusa, che riconoscono il valore culturale e naturale dell’area iblea.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni