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Avola contro l’abbandono rifiuti: multe fino a 18mila euro con il nuovo decreto

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Il Comune ricorda le severe sanzioni previste dalla normativa: anche una foto può scattare la multa

Il Comune di Avola lancia un chiaro messaggio ai cittadini: l’abbandono dei rifiuti non sarà più tollerato e le conseguenze saranno molto più severe di prima. La nuova normativa ambientale, entrata in vigore il 9 agosto scorso, prevede sanzioni che possono arrivare a cambiare radicalmente l’approccio dei trasgressori verso il conferimento corretto dei rifiuti.

Il decreto legge ambientale introduce multe che oscillano da 1.500 a 18.000 euro per chi abbandona rifiuti non pericolosi, compresi i comuni sacchetti della spazzatura. Una cifra che dovrebbe far riflettere chiunque sia tentato di lasciare i propri rifiuti in strada, trasformando marciapiedi e aiuole in discariche improvvisate.

Le sanzioni non si limitano all’aspetto economico. Chi getta rifiuti dal proprio veicolo rischia la sospensione della patente di guida fino a quattro mesi, mentre nei casi più gravi è prevista anche la confisca del mezzo. Una misura che sottolinea come il legislatore consideri l’abbandono dei rifiuti non solo un problema ambientale, ma anche una questione di sicurezza stradale.

Particolarmente severa è la normativa per chi abbandona rifiuti in zone sensibili dal punto di vista ambientale. In questi casi scattano procedimenti penali che possono portare all’arresto, con pene detentive che arrivano fino a cinque-sette anni di carcere. Una risposta decisa a comportamenti che danneggiano irreversibilmente l’ecosistema.

L’elemento più innovativo del nuovo decreto riguarda le modalità di accertamento delle violazioni. Non sarà più necessario cogliere i trasgressori in flagranza: basterà una fotografia o un video nitido per avviare il procedimento sanzionatorio. Questa disposizione rende praticamente impossibile sfuggire alle conseguenze di comportamenti incivili.

L’amministrazione comunale avolese sottolinea che la città dispone di un servizio di raccolta porta a porta efficiente, che non lascia spazio a giustificazioni. Il sistema, che funziona regolarmente secondo il calendario prestabilito, garantisce il ritiro dei rifiuti direttamente presso le abitazioni senza richiedere spostamenti ai cittadini.

A disposizione dei residenti c’è anche il Centro Comunale di Raccolta, aperto persino nei giorni festivi per garantire un servizio continuo. Questa struttura permette di conferire correttamente tutti i tipi di rifiuti, eliminando qualsiasi scusa per comportamenti scorretti.

Il messaggio del Comune è diretto e senza ambiguità: «chi rispetta le regole dimostra di amare Avola – ha dichiarato il sindaco, Rossana Cannata – mentre chi sporca la città dovrà pagarne le conseguenze. Il nuovo decreto ha reso queste conseguenze molto più pesanti di prima, sia dal punto di vista economico che legale».

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