Il coordinamento regionale e provinciale denuncia criticità occupazionali e industriali, chiedendo un tavolo nazionale e un incontro con Confindustria
Il coordinamento regionale e provinciale di Sinistra Futura per Sicilia e Siracusa, rappresentato da Pippo Zappulla e Antonino Landro, ha definito la situazione dell’area industriale siracusana e di Versalis “surreale”, sottolineando la necessità di un’“operazione verità”. Secondo quanto riportato, Versalis ha dichiarato al sindacato dei lavoratori diretti che “è tutto a posto, attendono solo il completamento dell’iter autorizzativo per iniziare i lavori di smantellamento e successiva costruzione della bio-raffinaria”. Tuttavia, secondo Sinistra Futura, restano dubbi sul mantenimento dei livelli occupazionali: “le imprese dell’indotto non sono in grado di garantire il numero dei lavoratori necessari”.
Il coordinamento ricorda come i tempi originariamente annunciati prevedessero la fermata dell’etilene nel 2026 e l’avvio della bio-raffinaria nel 2028, mentre oggi “la chiusura dell’etilene è stata anticipata già ora e la bio-raffinaria forse nel 2030”, facendo emergere ulteriori criticità sul futuro industriale dell’area.
A confermare le preoccupazioni, anche l’intervento di Confindustria Siracusa, che ha denunciato “il rischio di un processo di forte deindustrializzazione del nostro territorio con le inevitabili ricadute devastanti sul sistema produttivo, occupazione ed ambientale”. Sinistra Futura sottolinea come ciò confermi la presenza di “nubi pesanti e nere sul nostro territorio”, suggerendo che la situazione non sia così positiva come alcuni dichiarano.
Il coordinamento evidenzia inoltre che la scarsità di lavoratori locali è in parte conseguenza delle politiche industriali degli ultimi decenni: “se oggi dall’area industriale siracusana mancano tanti lavoratori è perché il sistema degli appalti fondato sulla mera compressione dei costi con la riduzione degli investimenti applicata negli ultimi decenni ha massacrato tante imprese, spesso le più solide e sindacalizzate, e costretto centinaia se non migliaia di lavoratori, saldatori, tubisti ed etc, ad emigrare in Italia e nel mondo”.
Per affrontare queste criticità, Sinistra Futura propone di promuovere un consorzio tra le imprese locali dell’indotto per mettere insieme “lavoratori, professionalità, strutture, tecnici e solidità finanziaria”, oltre a utilizzare l’area e le infrastrutture di Punta Cugno per le fasi di prefabbricazione. Il coordinamento chiede inoltre un confronto istituzionale più ampio, sottolineando che “si faccia ora e subito un’operazione verità. Sul futuro industriale di tutta l’area e assetti produttivi si riconvochi il tavolo governativo nazionale, si verifichi inoltre in Confindustria con il sindacato nella sua interezza e con il pieno coinvolgimento delle categorie dell’indotto e della confederazione la reale situazione dei lavoratori presenti e del sistema delle imprese da utilizzare”.
Sinistra Futura conclude ribadendo il proprio impegno a mantenere una posizione critica e indipendente: “non ci omologhiamo al coro che vediamo diffuso dell’assuefazione e del mero appoggio alle posizioni della Versalis e continueremo a dire la nostra senza invincimenti con l’unico obiettivo di salvaguardare il lavoro e l’occupazione di tutti i lavoratori, di tutela dell’ambiente e della sicurezza del sistema produttivo del territorio”.












